No, non rappresenta un problema in quanto ai sensi dell’art 68 del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 cd. “Cura Italia”  risultano sospesi tutti i pagamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali il cui versamento scade dal 23 febbraio 2020 al 30 aprile 2020,  inoltre l’art. 103 del DL N.18/2020 ha ampliato la validità del Durc con scadenza nel periodo 31 gennaio-15 aprile 2020.

Va precisato che in presenza di richiesta di Durc le situazioni debitorie relative a periodi precedenti  al 21 febbraio 2020 devono essere regolarmente inserite nell’invito a regolarizzare essendo relative a pagamenti aventi scadenza legale anteriore a quella disposta, come chiarito dalla circolare Inps n. 37/2020.

Se invece è stato già attivato il procedimento di regolarizzazione mediante rateizzazioni concesse dall’Inps ovvero dagli Agenti della Riscossione  la regolarità non potrà essere attestata perchè risultano sospesi solo gli adempimenti e versamenti interessati dalla sospensione.