Il pignoramento dei conti correnti effettuato dall’Agenzia delle Entrate si traduce nel prelevamente delle somme ivi presenti, fino al soddisfacimento della somma richiesta dall’ente impositore. Fino ad allora ne deriva l’inutilizzabilità totale dei conti correnti pignorati.

Per poter utilizzare il conto corrente e sospendere il pagamento è possibile entro 60 giorni dalla ricezione:

  1. impugnare l’atto di pignoramento qualora vi siano dei vizi nell’atto stesso, o qualora non siano mai stati notificati gli atti precedenti e preordinati;
  2. richiedere la dilazione del pagamento. A quel punto lo sblocco del proprio conto corrente verrà disposto solo una volta accettata la richiesta di dilazione dei pagamenti e all’avvenuto pagamento della prima rata prevista.

In alternativa, è possibile attivare un conto corrente presso una banca estera. E’ importante sottolineare che tali redditi confluiranno nella dichiarazione dei redditi nel quadro RW, tenuto conto dei limiti previsti dalle normative in vigore. Inoltre, anche queste somme potranno essere pignorate, salvo che l’Agenzia per procedere dovrà chiedere una rogatoria internazionale, rendendo le tempistiche molto più lunghe. 

Per quanto riguarda i conti esteri potrà liberamente consultare le offerte sul web, tra cui possiamo segnalarLe:

  • N26 BUSINESS oppure QONTO, nel caso di liberi professionisti e società (sia esse di persone che di capitali);
    • N26 per le persone fisiche.