La transazione fiscale nel concordato preventivo: ecco una nuova opportunità per gli imprenditori

articolo a cura di:
Roberta Luprano
Roberta Luprano

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Concordato preventivo e transazione fiscale
Concordato preventivo con all’interno la transazione fiscale: una grande opportunità per gli imprenditori

Il temuto concordato preventivo.

C’è uno strumento che fino a qualche anno fa terrorizzava gli imprenditori italiani perché poteva sancire il fallimento definitivo di un’azienda. Oggi invece può essere utilizzato per ridurre il proprio debito verso il Fisco fino all’80%.

Parliamo della transazione fiscale: uno strumento che offre la possibilità ad aziende e imprenditori che si trovano in una situazione di difficoltà economica, di poter ottenere un forte sconto nei confronti del debito contratto con l’Agenzia delle Entrate.

Se ti trovi in una situazione di difficoltà economica, presentando un concordato preventivo in tribunale con all’interno la transazione fiscale, potrai avere un fortissimo sconto del tuo debito nei confronti del Fisco, di banche e fornitori.

Questo permette agli imprenditori che non riescono a onorare le scadenze, di avere un “Piano B” e di ottenere fortissimi sconti per risollevare le sorti dell’azienda

Dal rischio fallimento all’accordo col Fisco: com’è cambiata la transazione fiscale 

Le modifiche attuate alla transazione fiscale nel dicembre 2020 hanno cambiato radicalmente il paradigma di quello che l’imprenditore può fare per salvare la propria azienda.

Prima del dicembre 2020 si sentiva parlare davvero poco di transazione fiscale perché era uno strumento quasi inapplicabile. La proposta di sconto che veniva fatta all’Agenzia delle Entrate non veniva quasi mai accolta, anche quando era solo del 40-50%.

E c’è di più, perché il diniego dell’Agenzia delle Entrate portava al fallimento dell’azienda che aveva chiesto il concordato preventivo. Per questo motivo erano davvero in pochi a tentare questa strada.

È dal dicembre 2020 che l’Agenzia delle Entrate non ha più il potere di veto nei confronti della transazione fiscale proposta dall’imprenditore. Siamo passati da una situazione di pericolo per un’azienda a una grande opportunità da riuscire a cogliere. 

Come attivare il concordato preventivo nella transazione fiscale?

Per riuscire a ottenere con successo il concordato preventivo, un’imprenditore deve dimostrare, con l’aiuto di un attestatore, che l’eventuale fallimento (o liquidazione giudiziale nel nuovo codice della crisi) della società sarebbe molto più gravoso per lo Stato rispetto alla proposta fatta per l’imprenditore.

L’azienda in crisi dovrà dimostrare che, su un debito di un milione di euro, può pagarne duecentomila, e il Tribunale è obbligato a concedere questo sconto. Questo lo potrà fare attraverso la transazione fiscale, garantendo allo stato anche di pagare sotto forma di rata in 4 o 5 anni. Con il fallimento, invece, non sarebbe in grado neanche di dare quella cifra.

Questa nuova norma consente agli imprenditori di risparmiare cifre enormi, fino al 75/80% del proprio debito contando a queste modifiche del dicembre 2020.

In un periodo storico in cui ci troviamo ad affrontare la ripresa dei pagamenti con le banche, la crisi post Covid-19 e la crisi del conflitto Russia – Ucraina e il conseguente rincaro del costo dell’energia, avere accesso a uno strumento come questo può decretare il salvataggio di un’azienda.

A differenza di quanto accadeva fino a dicembre 2020, oggi c’è la possibilità di presentare un concordato preventivo e quindi di definire i debiti aziendali per poter ridurre il debito con il Fisco, che non avrà più il potere di decidere vita o morte dell’azienda.

Transazione fiscale: una nuova opportunità per le aziende

Oggi se il Tribunale si rende conto che la proposta presentata dall’azienda e dai suoi professionisti è più vantaggiosa rispetto al fallimento, accetterà la riduzione dei debiti verso fornitori e Fisco.

Insomma, la grande novità è che se ci sono le condizioni, anche con il Fisco è possibile ridurre la propria esposizione e ricevere uno sconto fino all’80%.

Prima se il concordato veniva rifiutato si andava incontro al fallimento, oggi invece hai la possibilità di ricevere un fortissimo sconto e far ripartire l’azienda da zero.

Tuttavia affrontare il Fisco in Tribunale non è mai facile, e ci sono tanti imprenditori timorosi.

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