Superbollo? Attento al “Redditometro”!

articolo a cura di:
Guglielmo Giuseppe Di Giovanni
Guglielmo Giuseppe Di Giovanni

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Superbollo? Attento al "Redditometro"!

Il tuo acquisto ti impone il “Superbollo“?

Dopo tanto impegno e fatica sei riuscito, finalmente, ad acquistare l’auto dei tuoi sogni?

Purtroppo, “non è tutto oro quello che luccica”.

Infatti, se il nuovo acquisto ti impone di pagare il c.d. “Superbollo” – previsto nel caso di veicolo con potenza superiore ai 252 CV –  potresti essere sottoposto ad un controllo da parte del Fisco.

In questi casi, l’Agenzia delle Entrate valuterà se il reddito che hai dichiarato sia o meno compatibile con le spese che hai sostenuto per acquistare, gestire e mantenere  l’auto “di lusso”…e  non solo.

Infatti, tale controllo comprenderà tutti i beni di cui sei intestatario, per accertare se il reddito “dichiarato” sia inferiore a quello minimo presunto” dal Fisco, calcolato attraverso determinati coefficienti matematici (c.d. redditometro).

Si tratta di un accertamento molto complesso che impone la notificazione preventiva di un “invito a comparire” che consente al contribuente di difendersi in via anticipata (art. 38, comma 7, del D.P.R. n. 600/1973).

Voglio ricordarti che sono molteplici le vie d’uscita da tale tipologia di contestazioni (ne abbiamo parlato in questo articolo).

Bisogna “solo” essere in grado di scegliere quella giusta!

È fondamentale, pertanto, farsi affiancare da un professionista specializzato. Grazie al suo contributo, nella migliore delle ipotesi, riuscirà a convincere l’Agenzia delle entrate a non emettere l’avviso di accertamento.

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