Rottamazione Ter, il 28 febbraio il saldo della prima rata 2022

articolo a cura di:
Lodovico Poschi
Lodovico Poschi

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Rottamazione Ter saldo prima rata 28 Febbraio

Rottamazione Ter, il 28 febbraio il saldo della prima rata 2022: per tutti gli imprenditori e le pmi la “ricreazione” è finita, così come Luca Telese ha evidenziato su TPI nella sua intervista a Carlo Carmine, founder di CFC Crisi Fiscale d’Impresa.

Ormai è cosa nota, la riscossione è prossima alla normalità ed anche la fine dell’emergenza, annunciata per il 31 marzo e anticipata dal “Super Green Pass” ormai illimitato e l’abbandono dell’uso delle mascherine ne è la conferma.

Proprio in quest’ottica, a esprimersi è stato anche il “n. 1” del Fisco italiano, Ernesto Maria Ruffini, che lo scorso mese ha evidenziato gli obiettivi della riscossione: recuperare 18 miliardi di euro nel 2022.

Una cifra che non deve sconvolgere perché prossima a quanto lo stesso fisco ha realizzato nel 2019.

E così, nonostante la cronaca parli di oltre il 60% di cartelle non saldate al 31 dicembre 2021, entro il 28 febbraio si passa al saldo della prima rata 2022.

Rottamazione Ter, il 28 febbraio il saldo della prima rata 2022

In questo 2022, per i non decaduti, ovvero coloro che sono in linea con i pagamenti, la prima data da ricordare è quella del 28 febbraio 2022. Scadenza che slitta al 7 marzo alla luce del termine di tolleranza di cinque giorni

Chi invece non è riuscito a saldare le proprie rate il 14 dicembre 2021, ad oggi risulta decaduto e, quindi, è esposto alle Intimazioni di Pagamento che, a dirla tutta, stanno arrivando a iosa e anticipano pignoramenti dei conti correnti di chi fa impresa.

Alla scadenza del 28 febbraio seguiranno le scadenze di fine maggio, luglio e novembre.

Anche in questo caso, le regole generali da tenere a mente sono sempre le stesse e, a differenza del 2020 e del 2021, non si parla in alcun modo di una proroga della scadenza.

Rottamazione Ter e non solo, si torna all’ordinario

La fine della emergenza, come già anticipato, non solo chiama il Fisco al recupero del credito che vanta verso gli imprenditori, ma si trasforma in un vero e proprio spauracchio. Alle scadenze di cui sopra (prima rata: 28 febbraio 2022; seconda rata: 31 maggio; terza rata: 31 luglio; quarta rata: 30 novembre) si sommano oltre 525 mila controlli già programmati che, senza dubbio, porteranno l’amministrazione finanziaria ad emettere un numero simile di atti. In questo caso parliamo di Agenzia delle Entrate con gli Avvisi di Accertamento o gli Inviti a Comparire che, in sostanza, sono ripartiti già da un anno ma solo adesso accelerano.

I bollettini allegati alla “Comunicazione delle somme dovute” pervenuta agli imprenditori, relativamente alla rottamazione delle cartelle, potranno essere pagati tramite il servizio “Paga online” messo a disposizione dall’AdER, così come tramite i canali telematici di banche, poste e PSP che aderiscono a PagoPa.

Se sei un imprenditore con un debito superiore ai 100mila euro non puoi perdere tempo, soprattutto in questo momento di calma che anticipa l’enorme tempesta fiscale che sta per investire il nostro Paese.

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