Rottamazione Ter e Casse Previdenziali: a che punto siamo?

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio sono istituti deflattivi ormai noti a chi, entro il 30 aprile, intende “fare pace” con il fisco. Molti professionisti, di conseguenza, stanno dimostrando interesse verso l’applicabilità degli stessi ai contributi non versati alle proprie casse previdenziali di riferimento.

Cosa dice la Legge. Per quanto concerne la Rottamazione Ter, l’articolo 3 D.L. 119/2018 non contiene riferimenti espliciti ai contributi previdenziali dovuti alle Casse Professionali. Tuttavia, è certo che non potranno accedere alla Rottamazione Ter gli iscritti a casse che non riscuotono i contributi a mezzo ruolo.

In materia di Saldo e Stralcio (articolo 1, comma 185, L. 145/2018), invece, possono essere estinti i debiti derivanti dal mancato versamento dei contributi alle casse previdenziali professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’Inps. Restano, invece, escluse le somme accertate dall’ente previdenziale stesso (ad esempio, le somme non versate ancorché determinate in funzione dei redditi dichiarati alla cassa).

Voglio Maggiori Informazioni

La risposta delle Casse Previdenziali. A queste disposizioni, ogni cassa professionale sta rispondendo in maniera autonoma e difforme, creando non poca confusione tra i contribuenti coinvolti.

La Cassa Forense, dapprima intenzionata a fare ricorso avverso la nuova disciplina, ha infine deciso di consentire ai propri iscritti di accedere ai benefici fiscali. Opposta la visione della Cassa dei Commercialisti ed Esperti Contabili: gli associati non potranno, infatti, aderire né all’istituto del Saldo e Stralcio né alla Rottamazione Ter.

Si attendono, dunque, le risposte delle altre casse professionali che, come sancito dalla Cassazione, “nell’ambito del potere di adozione di provvedimenti, possono essere adottate dagli enti previdenziali privatizzati deliberazioni autonome in materia di regime sanzionatorio e di condono per inadempienze contributive”.

In questo clima di incertezza, ti consigliamo di rivolgerti a un esperto in grado di rispondere a tutte le tue domande.

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