Debito fiscale e Rottamazione Ter, le 5 cose da sapere prima del 2022

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

pubblicazione:

rottamazione ter 2022

Rottamazione Ter: come deve difendersi un imprenditore in vista del 2022?
In attesa di poter riscuotere quasi 25 miliardi di euro per le cartelle sospese, il Governo prova a garantire a milioni di contribuenti un Natale quantomeno sereno, nonostante la variante Omicron e l’inflazione sempre più presente.

Dal 1° dicembre, il Governo ha voluto dare all’inizio una mini-proroga di quasi due settimane. Ma si spera di passare a breve ad una di un mese.

Sono tempi difficili, lo Stato da un lato deve garantire delle entrate, specie dopo i lunghi mesi di stop della Riscossione, ma dall’altro deve far in modo di non affossare l’economia.

Rottamazione ter prorogata: come funzionerà dal 2022?

Stanno per arrivare decine di milioni di cartelle esattoriali per milioni di contribuenti italiani.
Il Governo Draghi ha deciso di interrompere per il mese di Natale gli attacchi da parte dell’Agenzia delle Entrate e Agenzia Entrate-Riscossione.

Si parla infatti di dicembre come un mese in cui, stando alle previsioni de La Stampa, sono in ballo diversi miliardi di euro per i consumi di ben 110 miliardi di euro.

Tutti soldi che potrebbero essere destinati al pagamento delle cartelle rimaste in sospeso a causa della pandemia da Covid..

Inoltre, dal prossimo anno, la questione della rottamazione delle cartelle potrebbe riservare delle sorprese, visto anche quanto successo in merito alla riforma dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), e alla mancata proposta per un contributo di solidarietà da parte delle fasce più alte.

Rottamazione TER: perché si è deciso di prorogare fino al 9 dicembre?

Ripercorriamo le date e facciamo il punto.

Marzo 2021: la Rottamazione TER è stata per un primo momento lasciata alla sua scadenza naturale, cioè fine marzo 2021.

Luglio 2021: appena nato, il Governo Draghi ha rinviato la prima scadenza al 31 luglio 2021 con pagamento entro il 9 agosto.

Settembre 2021: si è scoperto che per le cartelle di agosto si poteva comunque aspettare entro il 30 Settembre. Pertanto, tutti quelli che dopo il 30 settembre non hanno provveduto ai pagamenti, si sono ritrovati già dal 2 novembre con i conti pignorati. Visto che chi non paga le tasse rischia di beccarsi un pignoramento a tutto ciò che ha intestato. A meno che non rientra in queste determinate categorie.

Però il problema delle cartelle non riguarda qualche furbetto, ma milioni di contribuenti, specie quelli ancora deboli per via del Covid e della crisi economica ancora persistente in molti settori industriali e non. Per questo, e anche per evitare un crollo nei consumi, già aggravati dall’inflazione galoppante, il Governo vorrebbe tentare anche per tutto il mese di dicembre una proroga sul pagamento delle cartelle.

Rottamazione TER: ecco le cartelle esattoriali bloccate dalla proroga!

Facciamo intanto un riepilogo di come funziona la Rottamazione TER. Nel caso delle cartelle esattoriali, queste sono stralciate solo entro i seguenti casi:

> le cartelle sono relative al periodo 1 gennaio 2000 – 31 dicembre 2010;
> le cartelle hanno un valore inferiore a 5.000 euro;
> le cartelle sono stralciate solo per chi ha meno di 30.000 euro di reddito ISEE.

Non rientrano in questa Rottamazione, invece, tutti i debiti e le sanzioni ancora da pagare allo Stato, quali:

> debiti provenienti dagli aiuti di Stato, se in fase di recupero;
crediti dovuti a condanne della Corte dei Conti (es. danni erariali);
multe stradali (non saranno da pagare interessi e/o mora);
sanzioni accessorie provenienti da sentenze penali di condanna.

Queste devono essere sempre pagate. Anche perché difficilmente le puoi paragonare per x esempio all’IMU, alla TARI o al bollo auto, che sono contributi e tasse che ognuno deve pagare se si ha una proprietà disposta sul suolo nazionale e pubblico.

Tutte queste saranno bloccate fino alla prima metà del mese di dicembre. Ma dopo questa bisognerà pagarle, anche perché la musica cambierà dal 2022.

Cosa ci aspetta per il 2022: Rottamazione Quater?

Non è ancora ufficiale una Rottamazione Quater, cioè un altro stralcio delle cartelle esattoriali, ma con un altro anno di copertura, in questo caso il 2018-2019.

L’idea non solo di prorogare, ma anche di aggiungere una nuova rottamazione sarebbe una buona idea per tutti gli italiani, specie le Partite IVA, ma sarebbe un peso per le casse dello Stato, che comunque sono ancora in attesa di tutti i pagamenti bloccati dall’8 marzo 2020.

E si parla infatti di:

> versamenti delle cartelle di pagamento dall’8 marzo 2020 e 31 agosto 2021;
> avvisi di accertamento esecutivi dall’8 marzo 2020 e 31 agosto 2021;
> avvisi di addebito Inps dall’8 marzo 2020 e 31 agosto 2021;
> pagamenti delle rate dei piani di rateazione dall’8 marzo 2020 e 31 agosto 2021.

Sono tutti contributi che, in caso di fine della proroga, dovranno essere pagati, senza questa Rottamazione Quater.

Rottamazione TER: ecco come pagare a gennaio 2022

Per il pagamento di tutte le cartelle esattoriali bloccate dalla Rottamazione TER oramai bisognerà aspettare il 9 dicembre, che con i 5 giorni di tolleranza normativamente previsti slitta al 14 dicembre.

Se rimane solo la mini-proroga di inizio dicembre, i pagamenti saranno disposti entro il 14 dicembre, cioè cinque giorni dopo la vera scadenza, il 9 dicembre.
Per provvedere al pagamento, senza grossi intoppi, ti suggerisco di vedere la tua posizione fiscale presso il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Ne abbiamo parlato in questo articolo. Leggi qui la guida completa per verificare la tua posizione fiscale.

Ti consiglio inoltre di valutare bene quali saranno i tuoi prossimi passi, prima che il Fisco ti attacchi con l’aiuto di un professionista specializzato. Non è vero che l’unica soluzione è pagare. Non è vero che gestire e risolvere con il Fisco è impossibile e se senti queste parole da un professionista, ti consiglio di scappare a gambe elevate.

Noi da +20 anni gestiamo situazioni delicate di imprenditori alle prese con debiti superiori a 100 mila euro. Molti di loro si sono visti ridurre quasi totalmente o in toto il loro debito. Un sollievo che potresti trovare anche tu gestendo insieme ad un nostro professionista la tua posizione fiscale.

Clicca qui, compila il form e ti richiameremo in 1 ora.

Gestisci e Risolvi con il Fisco

Riduci dell’80% il debito fiscale

Novità Luglio 2022

Grazie al Nuovo Codice della Crisi puoi risolvere il debito maggiore di 500mila euro e pagare il restante 20% nell’arco di 4 o 5 anni

Gestiamo anche inviti a comparire, avvisi di accertamento, cartelle di pagamento, ipoteche, pignoramenti e intimazioni di pagamento maggiori di 100mila euro, riducendone l’importo fino ad eliminarlo al 100%

Accedi Ora Alla Tua Migliore Soluzione