Prime anticipazioni sulla riforma fiscale, cosa devi fare se hai un debito superiore a 100mila euro

articolo a cura di:
Lodovico Poschi
Lodovico Poschi

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riforma fiscale debiti

Riforma Fiscale e debiti: le anticipazioni

Comincia a prendere forma la tanto attesa Riforma Fiscale, cui il Governo a guida Giorgia Meloni intende dare un’impronta tutta sua partendo, in ogni caso, dalla legge delega presentata da Mario Draghi.

Lo ha spiegato il viceministro del MEF, Maurizio Leo, in una recente audizione nelle commissioni finanze di Camera e Senato. 

Ecco i punti più significativi annunciato da Leo:

  • addio al penale per le omissioni legate a versamenti e all’infedele dichiarazione;
  • sanzioni tributarie da rivedere, in quanto oggi sproporzionate;
  • concordato biennale per le piccole imprese con il fisco e cooperative compliance per le altre.

Sanzioni tributarie, via il penale

Riforma Fiscale e debiti: su questo fronte si cambia regime, cercando di allinearci agli altri Stati europei.

Si va verso un’unica sanzione tributaria amministrativa che potrebbe attestarsi, al massimo, intorno al 60%. 

Ma soprattutto, potrebbero sparire le sanzioni tributarie penali in caso di omessi versamenti, che saranno sostituite da semplici ammende amministrative. 

Un provvedimento che aiuterà anche a snellire il lavoro dei tribunali

L’idea è quella di riprendere in mano la legge n. 130/22, adottata per dare corso alle richieste che venivano da PNRR, andando però a rivedere tanti istituti del contenzioso tributario.

Riforma Fiscale e debiti: concordato biennale per le imprese di piccole dimensioni

La grande novità, del resto già anticipata con l’introduzione del Nuovo Codice della Crisi, è il cambio di paradigma nel rapporto fra fisco e imprese, che, secondo Leo, “si dovrà basare sul dialogo reciproco eliminando qualunque logica repressiva nei confronti degli imprenditori”. 

L’approccio del fisco verso le PMI, quelle del resto che si trovano in maggiore sofferenza in questo momento, dovrà essere più soft. Il viceministro ricorda come l’Agenzia delle Entrate sia in possesso di una enorme banca data dalla quale è possibile scattare una fotografia puntuale di ogni contribuente. Questo consentirebbe di rivedere il sistema di tassazione soprattutto per le imprese di piccole dimensioni. 

Leo immagina così una sorta di concordato biennale con il quale l’amministrazione finanziaria propone al piccolo imprenditore la possibilità di aderire a una soluzione che per almeno due anni  garantirà la certezza delle imposte da pagare. 

Hai un debito superiore ai 100mila euro? Scegli la strategia vincente per uscirne 

Portarsi dietro un debito fiscale così rilevante rappresenta una zavorra per la tua impresa e mette a rischio anche il tuo patrimonio personale. 

Oggi tornare a essere un imprenditore libero si può. Secondo il report 2022 del Ministero dell’economia e delle Finanze 1 volta su 2 il contribuente batte il fisco in giudizio, riuscendo così a ridurre, fino a eliminare, il proprio debito con il fisco. 

Affidarsi a un professionista esperto in contenzioso tributario si rivela uno strumento efficace e risolutivo.

E nel caso di una crisi aziendale, ricorda che oggi hai a disposizione molti strumenti giuridici, da poco rinnovati e modificati, che consentiranno di gettarti la paura alle spalle e ripartire con rinnovato slancio. 

Il concordato preventivo (approfondisci qui questo aspetto) o ancor meglio gli accordi di ristrutturazione del debito con transazione fiscale – istituti non nuovi, ma oggi aggiornati e resi molto più favorevoli per l’imprenditore che li utilizza in caso di crisi d’impresa – sono il vero saldo e stralcio per le aziende perché possono ridurre il debito fino all’80% pagando il restante 20% in quattro i cinque anni. 

CFC – Crisi Fiscale d’Impresa mette a disposizione il suo team di esperti proprio per aiutarti a trovare la miglior strategia per ottenere il massimo risultato. 

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