Con il Pignoramento del Conto Corrente, risparmi a rischio?

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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Con il Pignoramento del conto corrente, risparmi a rischio? cartelle esattoriali, ripresa della riscossione, agenzia delle entrate, 1 marzo, milleproroghe

Con il Pignoramento del conto corrente, i risparmi sono a rischio?

Devi sapere che non sempre l’Agenzia delle Entrate Riscossione – Ex Equitalia, può pignorare le somme del conto corrente, soprattutto per l’intero.

Partiamo da questa considerazione per confermare che “esiste un limite a tutto”, anche per il Fisco e che essere informati è la chiave per fronteggiare al meglio ogni rischio.

Ad esempio, lo stipendio e le altre somme relative al rapporto di lavoro o impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, sono pignorabili entro determinati limiti.

Ovvero, se lo stipendio mensile:

  • non supera 2.500 euro, per la quota di 1/10;
  • è compreso tra 2.500 e 5.000 euro, per la quota di 1/7;
  • supera i 5.000 euro, per la quota di ⅕.

Anche per quanto riguarda il pignoramento del conto corrente ci sono dei limiti se, in esso, viene accreditato solo lo stipendio:

  • quanto alle somme che si trovano già depositate sul conto al momento del pignoramento, queste possono essere pignorate solo per quella parte che eccede il triplo dell’assegno sociale ossia (460,28 euro per il 2021) € 1.380,84 euro.

Ad Esempio, su un conto corrente con 2.000 €, si può pignorare solo 619,16 € (la differenza tra 2.000 e 1.380,84).

  • quanto alle successive somme che vengono accreditate dal datore di lavoro, queste possono essere pignorate fino a massimo di un quinto (1/5). Tuttavia, nel caso dell’Agenzia Entrate Riscossione, si devono tenere i limiti indicati in precedenza.
In dettaglio

Importante! Per poter usufruire dei limiti del pignoramento del conto con lo stipendio è necessario che sul predetto rapporto bancario non ci siano redditi di natura diversa.

Infine, ed è sempre importante ricordarlo, non si può subire il pignoramento dell’affidamento bancario, cioè tutto quello che è “in rosso” non è pignorabile.

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