Pace Fiscale 2023: arrivano la Rottamazione Quater e la riduzione del debito dell’80%

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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rottamazione quater

Rottamazione quater, cosa devi sapere

Tra le nuovissime misure da inserire nella legge di Bilancio figura una nuova rottamazione per le cartelle esattoriali.  

Lo scopo del governo è quello di alleggerire il carico che colpisce le famiglie e gli imprenditori italiani nei momenti di crisi come quello che stiamo vivendo, con l’aumento dei prezzi di bollette e materie prime.

L’inflazione è in costante e pericoloso aumento!

Durante un discorso in Parlamento, la nuova Premier Giorgia Meloni ha sottolineato la necessità di attuare una “tregua fiscale” per consentire ai cittadini e alle imprese di regolarizzare i rapporti con il Fisco. 

Il tutto, unito all’estensione della flat tax con dei ricavi fino ad 85 mila euro e ad una serie di misure per contrastare l’evasione fiscale, dovrebbe favorire il miglioramento della situazione fiscale nel nostro Paese. 

Fra le proposte emerse in questi giorni nell’ambito della promessa “tregua fiscale” troviamo la cancellazione automatica dei debiti fino a 1.000 euro, mentre, per quanto riguarda le cartelle fino a 3.000 euro, sarà previsto il pagamento a forfait del 50% dell’importo richiesto, da saldare in cinque anni.

Inoltre, sarà prevista una “rottamazione quater” per quanto riguarderà le cartelle di importo superiore.

Come funziona la Rottamazione Quater?

Con la nuova Rottamazione Quater si potrebbe andare verso il pagamento per intero della sola imposta, mentre verrebbe scontata la componente sanzioni e interessi, da pagare, sotto forma di un forfait del 5% sempre in cinque anni. 

Tutte queste misure potrebbero dare un grosso aiuto a tutti quei cittadini che non sono riusciti a pagare le rate della rottamazione ter e che di conseguenza sono decaduti dalla definizione agevolata. 

E proprio in merito a questo, tra pochi giorni c’è una data molto importante: il 30 novembre sono in scadenza le rate 2022 della rottamazione ter, in seguito alle modifiche apportate in sede. 

Ma adesso cerchiamo di capire come funzionano nel dettaglio queste misure, in attesa dell’approvazione della Legge di Bilancio.  

La rottamazione Quater e la tregua fiscale

Con questo nuovo piano di rottamazione si potrebbe donare un po’ di sollievo agli imprenditori in difficoltà. 

Per tutte quelle cartelle che non sono state emesse invece si parla di una “tregua fiscale”. 

Anche in questo caso, si tratterebbe di una sanzione forfettaria del 5% con una rateazione quinquennale. 

Per conoscere con precisione tutti i provvedimenti del Governo in tema di fisco e sulla nuova pace fiscale si dovrà attendere l’arrivo della prossima legge di Bilancio. 

Rottamazione ter: rate in scadenza

Per quanto riguarda le rate in scadenza nel 2022 con la Rottamazione ter la data da segnare è il 30 Novembre

La Legge di conversione del Decreto Sostegni ter, aveva previsto la riammissione ai benefici della definizione agevolata per i contributi che non hanno corrisposto entro lo scorso 9 dicembre del 2021 le rate in scadenza degli anni 2020 e 2021 fissando i nuovi termini per il pagamento.

Sempre la medesima legge aveva stabilito che, per le rate in scadenza del 2022, il pagamento è considerato tempestivo solo ed esclusivamente se verrà effettuato integralmente entro il 30 novembre 2022. 

Considerando sempre i 5 giorni di tolleranza previsti dall’Agenzia delle Entrate, questo termine sarà spostato al 5 dicembre 2022. 

Non dimenticarti, comunque, che è tua disposizione un team di esperti, con l’aiuto del quale potrai Risolvere la Crisi Fiscale d’Impresa, fino a ridurre il debito fiscale e commerciale superiore a 500mila euro anche dell’80%, con la possibilità di pagare il restante 20% nell’arco di 4 o 5 anni.

Tutto questo è possibile grazie al Nuovo Codice di Luglio 2022, agli Accordi Ristrutturazione dei Debiti e ai Concordati preventivi con la Transazione Fiscale.

CFC Crisi Fiscale d’Impresa – eccellenza Forbes del Legal in Italia in ambito Tutela del Patrimonio e Gestione del debito Fiscale.

 

 

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Pace Fiscale 2021: Il DL Sostegni tarda ad arrivare. 

Nonostante la bozza circolante in rete da circa una settimana, ancora nulla di concreto sulle nuove misure previste per la Pace Fiscale 2021

Il Provvedimento, che dovrebbe essere approvato in questi giorni, riuscirebbe a  dare respiro ai contribuenti. Che nel generale contesto di crisi economica, dettato dall’Emergenza sanitaria, difficilmente riuscirebbero a vedere una diversa via d’uscita.

A Quando i pagamenti della Rottamazione ter e del Saldo e Stralcio?

L’ultima bozza del DL Sostegno prevede la proroga dei termini per il versamento delle rate della Rottamazione ter e del Saldo e Stralcio al 31 Luglio 2021 per rate 2020 e al prossimo 30 Novembre per rate 2021. Ma parla anche di uno “Stralcio” dei debiti fino a 5.000€ affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015

Secondo i dati forniti dall’Agenzia delle Entrate, le cartelle emesse tra il 2000 e il 2015 rappresentano il 70% del totale dei crediti di cui si attende la riscossione, per un importo di 677 miliardi di euro.

Di questi, 344 miliardi riguardano i crediti relativi al periodo compreso tra il 2000 e il 2010 e 333 miliardi gli anni dal 2011 al 2015.

Rimborso delle cartelle esattoriali rientranti nello stralcio, ma già pagate

In relazione a questo punto bisogna sottolineare che nulla è stato definito e che nemmeno la bozza circolante contiene riferimenti specifici. 

Stando a quanto si apprende nelle ultime ore, il Governo Draghi avrebbe in mente di effettuare il rimborso dell’importo versato dai contribuenti, che abbiano già pagato le cartelle, rientranti nel provvedimento di stralcio –  debiti, fino a 5.000 Euro per gli anni dal 2000 al 2015

Affinché l’Agenzia delle Entrate restituisca l’importo che risulti già pagato è però necessario che il contribuente non abbia altre pendenze tributarie

E cioè, se i cittadini avessero altre cartelle esattoriali da pagare nella propria posizione debitoria non rientranti nel provvedimento di stralcio, non riceveranno alcun rimborso. 

La cifra già corrisposta sarà impiegata eventualmente per saldare eventuali altri debiti o pendenze con lo Stato.

Ad oggi, il testo finale del Decreto Sostegni non è ancora stato approvato e la data utile al rimborso delle cartelle deve ancora essere annunciata. 

Dunque, tutti i contribuenti che, al momento attuale, hanno già pagato queste pendenze non avranno alcun rimborso.

Ma per tutti gli altri debiti, relativi allo stesso periodo, ma con importi superiori alla soglia dei 5.000 Euro?

È qui che entra in gioco la Rottamazione Quater, con la quale la posizione nei confronti del Fisco è sanata pagando a rate il debito, scontato di interessi e sanzioni. 

Per il provvedimento definito si dovrà aspettare probabilmente il mese di Giugno 2021 e dovrebbe vedere il coinvolgimento delle cartelle di pagamento emesse fino al 2019.

Probabilmente inoltre, la nuova Definizione Agevolata sarà rivolta solo ai soggetti  titolari di una Partita Iva. Soltanto se dimostrano di avere avuto un calo del fatturato del 33% a seguito della crisi Covid-19. Stesso requisito di accesso per il Contributo a fondo perduto.

Non ci resta che attendere il testo definitivo per avere la certezza su date e modifiche normative. Nel frattempo, per non farti trovare impreparato, richiedi un estratto di ruolo per capire quale sia la tua reale esposizione nei confronti del Fisco.

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