Nuovi provvedimenti del Governo Meloni, Pace Fiscale e proposte di Saldo e Stralcio: ecco i temi della puntata di TaxShowLive con Stefano Zurlo

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Roberta Luprano
Roberta Luprano

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nuovo governo saldo e stralcio

Nuovo governo, Saldo e Stralcio i probabili provvedimenti

Torna il consueto appuntamento con TaxShowLive e nella puntata numero 80 è intervenuto come ospite il giornalista de “Il Giornale” Stefano Zurlo. Con noi ha parlato del Nuovo Governo, del Saldo e Stralcio da poco proposto e molto altro.

Stefano è fresco protagonista della nuova docu-serie Netflix “Wanna” che ha curato come giornalista investigativo e in questa puntata è stato pronto e disponibile a condividere tanti spunti interessanti per gli imprenditori.

Hanno condotto la puntata il Presidente e Fondatore di CFC Crisi Fiscale d’Impresa Carlo Carmine, accompagnato da Angelo Fasola, CEO di TrustMeUp e l’avv. Simone Forte, Founder di CFC Legal.

Ricordiamo che il nostro Show è disponibile su BCF Forbes Tv al canale 511 di Sky e 260 del digitale terrestre.

Ma entriamo subito nel vivo e vediamo quali sono stati gli argomenti trattati nella puntata numero 80 di TaxShowLive.

Le prime misure lato economico-fiscale del nuovo governo Meloni, il Saldo e Stralcio

Giorgia Meloni durante la prima uscita pubblica dopo le elezioni ha parlato della difesa dell’interesse nazionale per arrivare a soluzioni comuni e condivise.

Il contesto in cui ci troviamo è drammatico e servono interventi efficaci e immediati per risolvere i principali problemi della nazione.

L’approccio da avere e il messaggio comunicato da Giorgia Meloni è quello di non essere negativi con gli altri, ma essere positivi con sé stessi e difendere gli interessi italiani prima di portarli al tavolo europeo.

L’obiettivo insomma è quello di modificare il rapporto tra Stato e Imprese per non disturbare chi vuole creare ricchezza e produrre lavoro.

Si prevedono anche interventi orti sul Reddito di Cittadinanza. Non si sa ancora se verrà abolito o semplicemente revisionato, quello che è certo è che qualche intervento correttivo sarà fatto sicuramente.

In ogni caso il tema più attuale riguarda il problema energetico, l’aumento dei prezzi delle bollette e delle materie prime e le difficoltà che imprenditori ed aziende italiane affrontano in questi mesi.

Cosa aspettarsi per il problema energetico?

L’aumento delle bollette e i costi insostenibili hanno iniziato a causare le prime vittime illustri: in Salento una storica catena di hotel con circa sessant’anni di attività sulle spalle è stata costretta a chiudere per le difficoltà nel pagare i fornitori.

La triste decisione è arrivata dopo che nel solo mese di Agosto le bollette di energia elettrica per i quattro alberghi pugliesi avevano raggiunto la soglia dei 500mila euro  e così l’azienda è stata costretta a lasciare a casa ben 275 dipendenti.

Con i costi moltiplicati di cinque, sei o sette volte quale sarà la soluzione pratica a questo problema?

Secondo Stefano Zurlo è difficile trovare LA soluzione, ma ci sarà senza dubbio un mix di provvedimenti e iniziative che non risolvono il problema ma che cercano di tamponarlo e di ridurre l’impatto il più possibile.

L’idea del nuovo governo Meloni infatti non sarà quella di compensare la speculazione del prezzo del gas, ma di fermarla.

Per farlo ci sono tanti strumenti diversi che possono provare ad arginare questa grave piega per le imprese e le famiglie italiane.

Si parla di un bonus sociale luce e gas per le famiglie italiane.

Si parla di indicare un “price cap” e quindi un tetto massimo con il quale i Paesi potrebbero continuare ad acquistare gas russo.

Si cercherà di diversificare le fonti di approvigionamento e cercare di trattare i prezzi con i vari Paesi come Algeria, Qatar e Congo.

E ci sono soluzioni più estreme come la la riapertura delle centrali a carbone: una provocazione per gli ambientalisti e per tutti i movimenti ecologici, ma che potrebbe diventare realtà se le condizioni continuano a peggiorare.

Crisi energetica e aumento dei prezzi: l’impatto sulle aziende italiane 

La situazione attuale per imprese e imprenditori non è la più rosea, e se ad un aumento dei prezzi delle materie aggiungiamo anche la pressione dell’Agenzia delle Entrate, abbiamo uno scenario davvero tragico.

Le aziende fanno fatica a pagare le bollette e la situazione non sembra destinata a migliorare.

Se a tutto ciò aggiungiamo che l’Agenzia delle Entrate ha dichiarato senza mezzi termini che intende recuperare entro fine anno oltre 14 miliardi di euro, è facile capire come decine di migliaia italiane rischiano di ritrovarsi con l’acqua alla gola molto presto.

Tuttavia in CFC Crisi Fiscale d’Impresa da oltre 20 anni aiutiamo gli imprenditori a Gestire e Risolvere le proprie posizioni debitorie con l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia), fino ad annullare avvisi bonari, avvisi di accertamento, cartelle di pagamento, ipoteche e pignoramenti del Fisco. 

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