Nuova sospensione delle cartelle esattoriali – Tutte le novità in vista del nuovo anno

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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Nuova sospensione delle cartelle esattoriali, Stralcio dei debiti 2021, Carlo Carmine, Liberati da Equitalia, CFC, Garanti dell'imprenditore, rottamazione quater

Rottamazione quater, cosa devi sapere

Tra le nuovissime misure da inserire nella legge di Bilancio figura una nuova rottamazione per le cartelle esattoriali.  

Lo scopo del governo è quello di alleggerire il carico che colpisce le famiglie e gli imprenditori italiani nei momenti di crisi come quello che stiamo vivendo, con l’aumento dei prezzi di bollette e materie prime.

L’inflazione è in costante e pericoloso aumento!

Durante un discorso in Parlamento, la nuova Premier Giorgia Meloni ha sottolineato la necessità di attuare una “tregua fiscale” per consentire ai cittadini e alle imprese di regolarizzare i rapporti con il Fisco. 

Il tutto, unito all’estensione della flat tax con dei ricavi fino ad 85 mila euro e ad una serie di misure per contrastare l’evasione fiscale, dovrebbe favorire il miglioramento della situazione fiscale nel nostro Paese. 

Fra le proposte emerse in questi giorni nell’ambito della promessa “tregua fiscale” troviamo la cancellazione automatica dei debiti fino a 1.000 euro, mentre, per quanto riguarda le cartelle fino a 3.000 euro, sarà previsto il pagamento a forfait del 50% dell’importo richiesto, da saldare in cinque anni.

Inoltre, sarà prevista una “rottamazione quater” per quanto riguarderà le cartelle di importo superiore.

Come funziona la Rottamazione Quater?

Con la nuova Rottamazione Quater si potrebbe andare verso il pagamento per intero della sola imposta, mentre verrebbe scontata la componente sanzioni e interessi, da pagare, sotto forma di un forfait del 5% sempre in cinque anni. 

Tutte queste misure potrebbero dare un grosso aiuto a tutti quei cittadini che non sono riusciti a pagare le rate della rottamazione ter e che di conseguenza sono decaduti dalla definizione agevolata. 

E proprio in merito a questo, tra pochi giorni c’è una data molto importante: il 30 novembre sono in scadenza le rate 2022 della rottamazione ter, in seguito alle modifiche apportate in sede. 

Ma adesso cerchiamo di capire come funzionano nel dettaglio queste misure, in attesa dell’approvazione della Legge di Bilancio.  

La rottamazione Quater e la tregua fiscale

Con questo nuovo piano di rottamazione si potrebbe donare un po’ di sollievo agli imprenditori in difficoltà. 

Per tutte quelle cartelle che non sono state emesse invece si parla di una “tregua fiscale”. 

Anche in questo caso, si tratterebbe di una sanzione forfettaria del 5% con una rateazione quinquennale. 

Per conoscere con precisione tutti i provvedimenti del Governo in tema di fisco e sulla nuova pace fiscale si dovrà attendere l’arrivo della prossima legge di Bilancio. 

Rottamazione ter: rate in scadenza

Per quanto riguarda le rate in scadenza nel 2022 con la Rottamazione ter la data da segnare è il 30 Novembre

La Legge di conversione del Decreto Sostegni ter, aveva previsto la riammissione ai benefici della definizione agevolata per i contributi che non hanno corrisposto entro lo scorso 9 dicembre del 2021 le rate in scadenza degli anni 2020 e 2021 fissando i nuovi termini per il pagamento.

Sempre la medesima legge aveva stabilito che, per le rate in scadenza del 2022, il pagamento è considerato tempestivo solo ed esclusivamente se verrà effettuato integralmente entro il 30 novembre 2022. 

Considerando sempre i 5 giorni di tolleranza previsti dall’Agenzia delle Entrate, questo termine sarà spostato al 5 dicembre 2022. 

Non dimenticarti, comunque, che è tua disposizione un team di esperti, con l’aiuto del quale potrai Risolvere la Crisi Fiscale d’Impresa, fino a ridurre il debito fiscale e commerciale superiore a 500mila euro anche dell’80%, con la possibilità di pagare il restante 20% nell’arco di 4 o 5 anni.

Tutto questo è possibile grazie al Nuovo Codice di Luglio 2022, agli Accordi Ristrutturazione dei Debiti e ai Concordati preventivi con la Transazione Fiscale.

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Nuova sospensione delle cartelle esattoriali, il Governo stringe sui tempi.

Il Governo, sul finire del 2021 ha cercato di dare una risposta ai tanti imprenditori che chiedono “attenzioni”, soprattutto in tema di Fisco e Riscossione.

Il tema scottante è senza dubbio quello delle scadenze dei versamenti sulle pendenze fiscali.

Insomma, a dirla breve, si è andati verso una nuova sospensione della notifica delle cartelle esattoriali (clicca qui per scaricare gratis il capitolo del libro su “Come annullare le cartelle esattoriali” tratto da “Liberati da Equitalia” aggiornato al 2022). 

La futura deadline, quindi, è fissata ad aprile 2022. Ma attenzione, non sarà “stop” come ci si è abituati, le notifiche delle cartelle esattoriali, infatti, continuano senza sosta.

Nuova sospensione delle cartelle esattoriali: le indiscrezioni

Con la scadenza di oggi, 14 dicembre, dei cinque giorni di tolleranza per il versamento delle rate di rottamazione ter e saldo e stralcio, si apre il periodo di incertezze per gli imprenditori.

L’obiettivo è mettere in cantiere una nuova rottamazione, la quater, per i ruoli 2018 e 2019.

Per ora, però, si tratta solo di ipotesi in quanto non vi sarebbero risorse economiche a disposizione.

Proprio negli ultimi giorni, il dibattito politico si è incentrato sulla questione; pare comunque certo che per ora il Governo non intenda inserire un intervento in tal senso nella Legge di Bilancio 2022. 

“Alla fine della fiera”, nulla di certo e di concreto perché i soldi provenienti dalle cartelle esattoriali servono allo Stato. Inoltre, lo stop di due anni, per quanto sia costato, pesa sulle tasche di tutti.

Quindi la ripresa ci sarà.

Nuova sospensione delle cartelle esattoriali e rottamazione quater

Una cosa va detta: se è vero che all’orizzonte vi è una nuova Rottamazione quater, solo ipotetica e nulla di concreto ad oggi, è folle “aspettare” e non pagare oggi per una nuova adesione domani. Se proprio non si riesce ad affrontare i pagamenti, il suggerimento è affidarsi a un professionista. Solo così si potrà gestire il proprio debito fiscale (clicca qui per essere contattato per maggiori informazioni entro 1 ora).

Ciò perché, come stanno le cose, non pagare oggi le scadenze della Rottamazione Ter e del Saldo e Stralcio significherebbe decadere dai benefici della definizione agevolata.

Ritrovandosi così, di punto in bianco, esposto alle procedure di riscossione con intimazioni di pagamento (qui il caso più emblematico dell’anno forse), così come a ipoteche e pignoramenti.

Il consiglio, oltre a tenere sotto controllo la propria posizione debitoria (anche attraverso un estratto di ruolo richiedibile con un click) è di Gestire il prima possibile la propria posizione debitoria fiscale e, per debiti superiori a 500mila euro, anche la commerciale (attraverso la transazione fiscale all’interno del concordato preventivo).

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Gestiamo anche inviti a comparire, avvisi di accertamento, cartelle di pagamento, ipoteche, pignoramenti e intimazioni di pagamento maggiori di 100mila euro, riducendone l’importo fino ad eliminarlo al 100%

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