Intimazione di pagamento e Fisco: uno degli atti più pericolosi che puoi ricevere

articolo a cura di:
Stefano Aiello
Stefano Aiello

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intimazione di pagamento fisco

Ricevere l’intimazione di pagamento è l’incubo di moltissimi imprenditori italiani e, in un momento storico in cui a partire dalla Pandemia, i conflitti internazionali e le elezioni politiche appena passate, mettono già a dura prova il futuro delle aziende italiane, avere anche il fiato sul collo del Fisco può solo peggiorare la situazione.

Con l’intimazione di pagamento l’Agenzia delle Entrate Riscossione ti intima di saldare tutto il debito entro cinque giorni dalla notifica. 

Parliamo sicuramente di una situazione molto stressante per l’imprenditore, che tuttavia ha più di una via d’uscita.

In questo articolo vedremo che cos’è l’intimazione di pagamento e perché è possibile trasformare questo problema in un’opportunità per te e per la tua azienda con CFC – Crisi Fiscale d’Impresa: eccellenza Forbes del Legal in Italia in ambito Tutela del Patrimonio e Gestione del debito Fiscale.

Che cos’è l’intimazione di pagamento

L’intimazione di pagamento è l’atto con il quale l’agente riscossore, ai sensi dell’art. 50 Dpr 602/1973, invita il contribuente a pagare una determinata somma di denaro ponendo un termine perentorio e molto ristretto: 5 giorni dalla notifica.

Qualora l’imprenditore non dovesse essere in grado di saldare la somma richiesta, l’Ente Riscossore procederà alle azioni cautelari/esecutive quali iscrizioni ipotecarie e/o pignoramenti. 

Nel 2020 la pandemia da Covid-19 aveva portato a una sospensione dei termini di pagamento, ma oggi la tregua del Fisco è terminata. Se alla pressione del Fisco aggiungiamo anche l’aumento dei costi di bollette e materie prime in seguito al conflitto Russia – Ucraina, nonchè l’incertezza per le prossime elezioni elettorali, la situazione per gli imprenditori diventa davvero pesante.

Infatti con la ripresa delle attività di riscossione, le azioni esecutive, se prima erano meno puntuali, oggi vengono attivate il primo giorno utile e, comunque, con minimi ritardi.

Ci sono casi in cui dopo i 5 giorni intimati, si è proceduti con l’azione esecutiva di pignoramento direttamente il sesto giorno.

Ho ricevuto l’intimazione di pagamento: cosa fare?

L’intimazione di pagamento è un documento che incute molta paura tra gli imprenditori, perché si viene obbligati a pagare entro 5 giorni. 

Tuttavia, rappresenta anche il documento che può darti una grande opportunità per gestire e risolvere il tuo debito fiscale con l’Agenzia delle Entrate Riscossione.
È lo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze a fornire dei dati su quanto è probabile, o possibile eliminare o ridurre il problema con il Fisco tramite il “Rapporto sul Contenzioso Tributario 2022”.

Ogni volta che l’imprenditore decide di ricorrere in giudizio, oltre il 50% delle volte riesce ad annullare totalmente o parzialmente il proprio debito con il Fisco.

Il nostro consiglio, nel caso di ricezione di una intimazione di pagamento, è procedere alla verifica dell’atto per valutare le possibilità di impugnarlo, perché dei vizi di forma vengono individuati quasi sempre.

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L’intimazione di pagamento può trasformarsi dall’incubo peggiore per un imprenditore alla sua più grande opportunità di risolvere i propri debiti con il Fisco.

Tuttavia parliamo di un atto estremamente delicato e per questo motivo serve necessariamente che ogni imprenditore sia affiancato da un professionista specializzato.

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