Fisco e intelligenza artificiale: si attende l’ok del Garante della Privacy

articolo a cura di:
Lodovico Poschi
Lodovico Poschi

pubblicazione:

Fisco e intelligenza artificiale

Il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) si porta dietro anche una grande novità in tema di controllo fiscale. A breve le verifiche del Fisco si faranno con il massiccio ausilio dell’intelligenza artificiale

Il fisco si affida all’intelligenza artificiale

Al momento manca solo l’ok del Garante della Privacy che deve approvare la pseudo-anonimizzazione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Dopo questo passaggio, si apre dunque una fase nuova nelle procedure di controllo fiscale dei contribuenti, che saranno inseriti in liste selettive gestite da un algoritmo.

Per quanto riguarda il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il piano evidenzia come intende completare la riforma dell’amministrazione fiscale, oltre agli obiettivi già raggiunti.

Ora tocca al Garante della Privacy pronunciare il parere.

Se ne parlava da mesi, ora pare davvero essere entrata nella fase operativa. Agenzia delle Entrate ha sviluppato una nuova intelligenza artificiale per analizzare in automatico le posizioni fiscali degli italiani.

Non è una situazione completamente nuova visto che questo tipo di tecnologia è già stato utilizzato per il redditometro e lo spesometro, una delle comunicazioni che i soggetti passivi dell’Imposta sul Valore Aggiunto (I.V.A.) devono presentare ogni anno all’Agenzia delle entrate.

Di fatto sarà un sistema automatizzato di accertamento sulla persona.

Attraverso un algoritmo e l’input dei dati della fatturazione elettronica, il Fisco sarebbe in grado di far uscire un avviso di accertamento (ecco cosa fare in caso di notifica), o comunque una contestazione automatizzata.

Attenzione, l’avviso di accertamento deve essere motivato e giustificato

Il Fisco dunque si prepara a utilizzare questa procedura automatizzata, ma è altresì vero che un avviso di accertamento deve essere motivatogiustificato e, soprattutto, fondato 

In assenza di una motivazione logico-giuridica delle contestazioni mosse ad un imprenditore, l’avviso di accertamento diventa potenzialmente nullo.

Le verifiche con intelligenza artificiale hanno lo scopo di intensificare la lotta all’evasione fiscale. 

Per il 2022 l’obiettivo principale nel Piano organizzativo delle Entrate è di recuperare 14,8 miliardi di euro, grazie appunto all’ottimizzazione dei controlli in materia tributaria.

A queste si aggiungeranno iniziative congiunte con la Guardia di Finanza e altre Amministrazioni finanziarie estere per potenziare le attività di analisi.

L’obiettivo? Contrastare la sottrazione all’imposizione delle basi imponibili, mappare territorialmente i fenomeni evasivi e predisporre i rispettivi piani di intervento anche con modalità  integrata.

Fisco, un’offensiva a tutto campo

È ormai in atto un’offensiva del Fisco a tutto campo e in grande stile, sia da parte di Agenzia delle Entrate, lato accertamento, che da parte di ex Equitalia, lato riscossione. 

Gli imprenditori sono avvisati e l’unica soluzione è farsi affiancare da un professionista preparato che possa accompagnarli nella lotta, analizzando, gestendo e risolvendo il debito fiscale.

Ecco perché il nostro consiglio è di cliccare qui, riempire il form e farti richiamare entro un’ora da un nostro professionista.

 

Gestisci e Risolvi con il Fisco

Riduci dell’80% il debito fiscale

Novità Luglio 2022

Grazie al Nuovo Codice della Crisi puoi risolvere il debito maggiore di 500mila euro e pagare il restante 20% nell’arco di 4 o 5 anni

Gestiamo anche inviti a comparire, avvisi di accertamento, cartelle di pagamento, ipoteche, pignoramenti e intimazioni di pagamento maggiori di 100mila euro, riducendone l’importo fino ad eliminarlo al 100%

Accedi Ora Alla Tua Migliore Soluzione