Fisco e Riscossione: pioggia di cartelle esattoriali in arrivo

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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In attesa della pubblicazione della Nota di aggiornamento al DEF , prevista per oggi 27 Settembre, milioni di contribuenti vogliono sapere se la scadenza prevista per il 30 settembre 2021 sia effettiva oppure no.

Al 30, infatti, è fissata la deadline per effettuare i pagamenti delle somme scadute tra l’8 marzo 2020 e il 31 agosto 2021. 

Ricordiamo che, da un lato, il 1° settembre 2021 sono ripartite le attività di notifica delle cartelle esattoriali e degli altri atti della riscossione rimasti congelati nel periodo di sospensione e riferiti ai pagamenti scaduti già prima dell’8 marzo 2020. 

Parallelamente dal 1° Ottobre 2021 riprenderà l’attività di notifica di atti esecutivi e cautelari. Questi sono funzionali al recupero di tutte quelle somme non pagate entro il 30 Settembre (ad es. piano di Rateizzazione in corso alla data del 8 marzo 2020 ma con più di 10 rate impagate al 1° Ottobre 2021). 

L’approvazione dell’Ordine del Giorno dello scorso 9 Settembre 2021, passa la decisione sulla eventuale nuova proroga nelle mani del Governo. 

Le novità principali arrivano dal Ministero dell’Economia. Secondo quanto trapelato, infatti, il MEF potrebbe tradurre l’Ordine del Giorno in una norma per congelare l’invio degli atti da parte di Ex Equitalia. 

Fisco e Riscossione: la chiave è la Legge di Bilancio

In ogni caso, occorrerà attendere la Legge di Bilancio 2022 poiché è difficile immaginare un Decreto ad hoc a pochi giorni dalla scadenza. 

Le entrate fiscali, a causa del “blocco Covid”  si sono fermate a 6,4 mld di euro, con un calo di oltre 3 miliardi rispetto al 2019. 

Le rottamazioni, rappresentano quasi la metà degli incassi dell’agente della riscossione. Nel dettaglio, 3,3 miliardi nel 2021 (la stima effettiva ci sarà a fine anno) su un totale di 7,1 miliardi.

Nel 2022 saranno quindi incassati verosimilmente 11,7 mld, una cifra persino più alta di quella registrata nel 2019. Tutto questo perché, incamerando la ripresa, si prevede di incassare anche i debiti accumulati durante la sospensione dovuta alla pandemia.

Ricordiamo poi che c’è un’altra scadenza da tenere sotto controllo: per quanto riguarda la Pace Fiscale, il 30 settembre vanno pagate le rate scadute il 31 luglio 2020 (rottamazione ter e saldo e stralcio).

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