Elisa Bidoglia, responsabile della segreteria legale: “Mi sento una mamma fortunata, l’azienda è stata fantastica”    

articolo a cura di:
Lodovico Poschi
Lodovico Poschi

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elisa vita in CFC

Vita in CFC, Elisa una mamma fortunata 

Essere una donna che lavora e che contemporaneamente diventare mamma può trasformarsi in un problema? 

Non certo in CFC – Crisi Fiscale d’Impresa. Qui, infatti, le donne in maternità sono accompagnate nel loro percorso con il massimo delle protezioni possibili. 

Elisa, una mamma lavoratrice davvero fortunata

La storia di Elisa Bidoglia, 34 anni, oggi responsabile del reparto di segreteria legale, testimonia che davvero chi lavora in CFC – Crisi Fiscale d’Impresa è messo al centro del progetto e non è un semplice numero. 

È lei stessa a raccontarla. 

Quando sono rimasta incinta – dice – ho sentito racconti incredibili da amiche e conoscenti, che una volta rimaste in attesa si sono trovate in difficoltà serie sul posto di lavoro fino a subire vere e proprie vessazioni di carattere psicologico. 

Oggi posso dire di essere una fortunata e sono grata all’azienda per tutte le protezioni che ha usato nei miei confronti”.

La maternità? Quando sono rientrata tutto era esattamente come prima

Elisa è rientrata in servizio a settembre 2021, quando il bimbo aveva nove mesi. E per lei nulla era cambiato.

“La gente spesso dà tutto per scontato – sorride -, ma io ho conosciuto donne che quando hanno fatto ritorno in ufficio si sono trovate spostate di postazione di lavoro o peggio ancora demansionate rispetto a quando erano andate in maternità.

Per me, invece, il rientro è stato del tutto normale, anzi con una serie di bonus a mio vantaggio. Il primo, economico, di 1000 euro in busta paga che mi è stato liquidato dopo sei mesi, il secondo è senza prezzo: la possibilità di gestire il mio tempo anche lavorando da casa, senza alcun vincolo di orario: questo mi dà la possibilità di stare più vicino a mio figlio”.

Elisa, naturalmente, sa bene che questa flessibilità di cui può usufruire è anche frutto di quanto fatto fino ad oggi.

“In CFC – Crisi Fiscale d’Impresa si lavora sodo, ma il merito viene sempre premiato. Io lavoro qui da 5 anni e credo di essermi guadagnata la stima dei manager, stima che oggi mi ha dato la possibilità di essere una mamma come le altre e nello stesso tempo dare il 100% sul lavoro”.

Carlo Carmine: “Dipendenti e collaboratori per noi sono un valore assoluto”

Le attenzioni verso il periodo della maternità hanno riguardato anche molte collaboratrici, che al loro rientro hanno trovato una sorpresa: un bonus in pack da spendere in una serie di negozi convenzionati. 

“Per noi – commenta il founder di CFC – Crisi Fiscale d’Impresa, Carlo Carminedipendenti e collaboratori sono un valore assoluto. Tutti coloro che lavorano in CFC – Crisi Fiscale d’Impresa sono chiamati a dare il 100% e noi sentiamo il dovere di fare altrettanto con loro, in modo particolare alle mamme in un momento così bello ma anche faticoso come la maternità. Lo consideriamo un diritto inalienabile in qualsiasi società civile e responsabile”.

In CFC tutti sono importanti, da chi sta al vertice sino al collaboratore con meno anzianità alle spalle. E’ un principio sacro, che riconosce la centralità della persona e lo mette nelle migliori condizioni di migliorare se stesso e contribuire alla crescita aziendale. 

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