Andare oltre la crisi d’impresa oggi si può, come gettarsi alle spalle un debito fiscale superiore a 500 mila euro

articolo a cura di:
Lodovico Poschi
Lodovico Poschi

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debito oltre 500mila euro

La crisi d’impresa, purtroppo, è un tema ormai all’ordine del giorno e avere un debito fiscale oltre 500mila euro può sembrare un problema insormontabile. Ma non è così e capirete perché leggendo questo articolo.

In particolare per le piccole e medie imprese sono momenti particolarmente difficili e con prospettive incerte.

PMI in grande difficoltà schiacciate da limiti strutturali e un carico fiscale al 67%

Nel Rapporto Regionale PMI 2022, realizzato da Confindustria e Cerved, in collaborazione con UniCredit e Gruppo 24 Ore, si rileva che i limiti strutturali delle nostre PMI appaiono quanto mai evidenti e rischiosi per la tenuta del sistema di fronte alle nuove criticità generate dai recenti eventi bellici e dalla crisi degli approvvigionamenti di materie prime, in particolare energetiche.

Limiti strutturali, dunque, ingigantiti da un carico fiscale al 67%, da due anni di pandemia e adesso dai riflessi del conflitto fra Russia e Ucraina. Un quadro, osserva Confindustria, in cui è necessario agire con interventi diversificati, dedicati al sostegno della competitività delle imprese, vero motore per la ripresa del Paese. 

Secondo il report, manca ancora un intervento organico per la crescita dimensionale, la patrimonializzazione e il rafforzamento della struttura finanziaria, anche attraverso l’accesso a mercati finanziari alternativi.

Il rapporto conclude auspicando condizioni e strumenti per potenziare la struttura finanziaria e la patrimonializzazione delle imprese. Servono più investimenti per accompagnarle in un percorso di crescita e di innovazione per adeguare le competenze alla forte accelerazione nell’utilizzo delle nuove tecnologie, in particolare digitali.

Se, come prospetta il fondo monetario internazionale, nel 2023 si prospetta una recessione tecnica anche per il nostro Paese, il sistema delle Pmi rischia davvero il collasso a causa soprattutto della mancanza di liquidità. 

Hai un debito fiscale oltre 500mila euro? Oggi la soluzione per risolvere e ripartire esiste

Tutto quanto appena detto, tornando all’incipit, lascia chiaramente intendere che le crisi d’impresa si moltiplicheranno a dismisura.

Tuttavia, almeno una buona notizia c’è. Oggi esiste una grande opportunità per gli imprenditori, che possono ridurre il debito fiscale e commerciale oltre 500mila euro dell’80%, e pagare il restante 20% in 4 o 5 anni.

Utilizzare questo innovativo strumento, affiancato dal professionista giusto, libera l’imprenditore dallo spettro della liquidazione giudiziale permettendo di: 

  • mantenere la continuità aziendale
  • mettere in sicurezza il patrimonio personale
  • non andare incontro a responsabilità di carattere penale
  • riacquistare la fiducia necessaria per far ripartire il proprio business 

La nuova Transazione Fiscale è stata spesso definita come un vero e proprio Saldo e Stralcio in grado di assicurare un vantaggio sia per l’imprenditore che per lo Stato, che può recuperare parte del credito anziché rischiare di incassare zero in caso di liquidazione di un’azienda che in molti casi, come abbiamo visto, è poco patrimonializzata. 

La Transazione Fiscale è prevista all’interno del Codice della Crisi in due appositi istituti di risanamento dei debiti: il Concordato Preventivo e (meno invasivo) l’accordo di ristrutturazione dei debiti

La transazione fiscale all’interno del concordato preventivo

La transazione fiscale può essere inserita all’interno di un concordato preventivo (art. 87/88 C.C.I.I.).

Il debitore, oltre ad una voluminosa documentazione, deve presentare un piano contenente la descrizione analitica delle modalità e dei tempi di adempimento della proposta che, a sua volta, deve indicare l’utilità specificamente individuata ed economicamente valutabile che il proponente si obbliga ad assicurare a ciascun creditore.

Il piano e la documentazione devono, inoltre, essere accompagnati dalla relazione di un professionista, che attesti la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano medesimo.

Allo stesso tempo copia della domanda e della relativa documentazione deve essere presentata al competente agente della riscossione e all’ufficio competente sulla base dell’ultimo domicilio fiscale del debitore.

Una vera rivoluzione messa in atto dal Legislatore perché consente di valutare il proprio  debito come un’opportunità di risanamento.

Debito oltre i 500mila euro: accordi di ristrutturazione del debito con transazione fiscale 

Alternativamente al concordato preventivo, la Transazione Fiscale si può presentare anche all’interno degli accordi di ristrutturazione del debito, come disciplinati dall’art. 182-bis della vecchia L.F. (oggi art. 57 e 63 del C.C.I.I.)

Questo strumento permette all’imprenditore in stato di crisi di concordare con i creditori, purché rappresentanti almeno il 60% del totale, le modalità attraverso le quali riportare l’attività aziendale a una condizione di normalità.

Diversamente dal concordato, l’intesa eventualmente raggiunta non può valere anche per i creditori non aderenti, che devono essere soddisfatti in maniera integrale.

Una volta perfezionato l’accordo con i creditori, l’imprenditore deve depositare la documentazione necessaria e chiederne l’omologazione al Tribunale.

Anche in questo caso la domanda di omologa deve essere corredata dall’attestazione di un professionista che certifichi la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità dell’accordo stesso, con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare l’integrale pagamento dei creditori estranei.

Addio assenso del Fisco, ora si può fare anche senza (cram down fiscale)!

In entrambi i casi, il D.lgs. 118/2021 ha introdotto una novità sostanziale: l’omologa da parte del tribunale ci potrà essere anche in caso di voto contrario del Fisco!

Una vera rivoluzione perché troppo spesso il Fisco era l’ostacolo insormontabile che impediva alle aziende di vedere accettati i propri piani o accordi.

Le uniche condizioni richieste sono che:

  1. l’adesione è determinante ai fini del raggiungimento delle maggioranze richieste;
  2. la proposta di soddisfacimento dei crediti dell’Amministrazione (o degli enti gestori di forme di previdenza o assistenza obbligatorie) appaia più conveniente rispetto alla liquidazione, anche sulla base delle risultanze della relazione del professionista.

L’importanza del professionista nella gestione della transazione fiscale

Come abbiamo visto la Transazione Fiscale è una straordinaria opportunità per gettarsi alle spalle un debito oltre 500mila euro e dare una soluzione risolutiva alla crisi fiscale e commerciale d’impresa, evitando la liquidazione e garantendo la continuità aziendale e il conseguente mantenimento dei posti di lavoro (continuità peraltro, possibile anche in forma “indiretta”, ovvero con cessione integrale o di un ramo d’azienda).

Ma affinché questa procedura abbia successo è molto importante tenere in grande considerazione la figura del professionista, chiamato ad assolvere al ruolo di attestatore che certifica la veridicità dei dati aziendali e l’attuabilità dell’accordo.

L’attestazione assume, infatti, la funzione di strumento di garanzia a favore dei creditori, soprattutto se estranei al piano di risanamento. 

Dunque, il lavoro del professionista risulta determinante per garantire credibilità agli impegni assunti dal debitore che devono essere finalizzati al riequilibrio della situazione economico-finanziaria e, sostanzialmente, al risanamento dell’impresa.

Ecco perché, quando il piano presentato ha le carte in regola, oggi il Tribunale può decidere di omologare l’accordo di ristrutturazione (e il concordato preventivo se si è scelto di percorrere questa strada) anche in mancanza, rispettivamente, del voto o dell’adesione dell’Amministrazione finanziaria.

Come avrai capito, la Transazione Fiscale è uno strumento flessibile e innovativo, ma anche estremamente complesso da gestire.

Per questo motivo è fondamentale non sbagliare alcuna mossa e mettersi nelle mani di professionisti competenti e di grande esperienza.

CFC – Crisi Fiscale d’Impresa – da due anni eccellenza Forbes del Legal in Italia in ambito Tutela del Patrimonio e Gestione del debito Fiscale – può aiutarti a gestire e risolvere anche un debito oltre 500mila euro con il Fisco.

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