Gestire un Debito Fiscale superiore a 100mila euro è possibile, basta avere la strategia vincente

articolo a cura di:
Lodovico Poschi
Lodovico Poschi

pubblicazione:

debito fiscale superiore 100mila euro

In un momento già di per sé complicatissimo come questo, nel quale gli imprenditori sono alle prese con aumenti dei costi energetici e difficoltà nella logistica, il dover gestire un debito fiscale superiore a 100mila euro può davvero trasformarsi in un incubo. 

Gestire un debito fiscale superiore a 100mila euro è possibile

Purtroppo, in attesa di capire le scelte che il nuovo governo farà sui temi fiscali, non si ferma l’attività di accertamento e riscossione. Proprio in queste ultime settimane, una pioggia di avvisi bonari è in arrivo sulla testa dei contribuenti che adesso hanno un problema in più da risolvere.

Ed è solo l’antipasto, perché di qui alla fine del 2022 Agenzia delle Entrate Riscossione ha in programma di notificare non meno di 5 milioni di cartelle esattoriali, per  ben circa 14 miliardi di euro.

Numeri da capogiro, che sommati alla montagna di debiti già in essere aggrava sempre di più la posizione di tantissime Pmi, mettendone a rischio la stessa sopravvivenza. 

Attraverso il contenzioso tributario è possibile gestire e risolvere posizioni debitorie e singoli atti superiori a 100mila euro, riducendo l’importo fino ad eliminarlo al 100%.

Parliamo, appunto, di atti emessi da Agenzia delle Entrate, come inviti a comparire, avvisi bonari, avvisi di accertamento, e Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia), come cartelle di pagamento, ipoteche e pignoramenti. 

Gestire e Risolvere il tuo debito è non solo possibile, ma anche più semplice di quanto si possa credere

Ce lo ricordano i due report 2021 e 2022 sul Contenzioso Tributario elaborati dallo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze: 1 volta su 2 l’imprenditore batte il fisco in giudizio, ottenendo uno sconto parziale fino ad annullare al 100% il suo debito con il fisco. 

Una bella notizia, non credi?

Quello che conta, in caso di contestazione del fisco, è non sottovalutare mai il problema ed affrontarlo con l’aiuto di un professionista specializzato e con grande esperienza.

Una cosa che devi sapere, ad esempio, è che l’art. 3-bis del D.L. 146/2021 ha disposto, come regola generale, la non impugnabilità dell’estratto di ruolo.

Estratto di ruolo, quando è ancora impugnabile ?

Cosa cambia rispetto al passato? Che il contribuente, per contestare l’omessa o l’inesatta notifica di cartelle di pagamento a suo carico, non può più accedere al Contenzioso Tributario attraverso la contestazione del cd. “Estratto di ruolo”. 

Si tratta di una norma iniqua – in aperto contrasto non solo con le norme relative al Diritto di Difesa del contribuente, contenute nello Statuto (L. 212/2000) ma, addirittura, con principi di fonte costituzionale – che limita decisamente le possibilità di difesa del contribuente che sono previste in materia di contenzioso tributario. 

Scoprirai, nel caso di specie, che non tutto è perduto. L’art. 3 -bis, se da un lato censura la possibilità di impugnare l’estratto di ruolo, dall’altra apre a diverse possibilità di deroga. 

È infatti ancora ammessa l’impugnazione del ruolo e della cartella di pagamento invalidamente notificata se il contribuente che agisce in giudizio dimostra che l’esistenza di quelle somme possa procuragli un pregiudizio:

  • per la partecipazione ad una procedura di appalto, per effetto di quanto è previsto, in materia di contratti pubblici, dall’art. 80, comma 4, del d.lgs. 18/4/2016, n. 50, 
  • oppure per la riscossione di somme dovute a suo favore dai soggetti pubblici di cui all’art. 1, comma 1, lett. a), del d.m. 18.1.2008, n. 40, per effetto delle verifiche indicate all’art. 48-bis del d.p.r. 29.9.1973, n. 602, 
  • o per la perdita di un beneficio nei rapporti con la pubblica amministrazione

Se quindi ti trovi nella condizione di dover riscuotere fatture da parte di un Ente Pubblico per lavori fatti, se la tua azienda vuole partecipare ad una gara d’appalto promossa da un Ente statale o ancora se hai chiesto nel corso del 2021 o stai per farlo nel corso del 2022 l’accesso ad un beneficio della PA (fondi, contributi,….), l’estratto di ruolo è ancora atto impugnabile.

Debito Fiscale, dimenticarsene non è mai la soluzione migliore

Quello spiegato sopra è solo un esempio per capire l’importanza di poter contare sempre su una strategia vincente.

Questo per ribadire che qualunque posizione debitoria, se gestita correttamente, può diventare solo un brutto ricordo.

A tal proposito, ti consiglio di cliccare su questo link dove troverai un video importantissimo in cui il dottor Carlo Carmine e l’avvocato Simone Forte ti spiegano com’è possibile gestire il Debito Fiscale oggi, soprattutto alla luce di quelle sopra descritte e delle tante novità in tema di riscossione fiscale.

Per riassumere. Un Debito Fiscale superiore a 100mila euro può mettere in ginocchio qualunque imprenditore

Dimenticarsene e fare finta che non esista non è la soluzione

E sai perché? Perché il passo successivo è ricevere un’intimazione di pagamento e a quel punto il tempo sta per scadere: in quell’atto il Fisco ti invita a saldare il debito fiscale entro 5 giorni e se non paghi scattano immediatamente pignoramenti o ipoteche.

Giocare d’anticipo è sempre conveniente perché sono tantissime le soluzioni che le sentenze di Cassazione offrono e che permettono di gestire il Debito e ridurlo fino ad annullarlo

Per riassumere. Un bravo professionista specializzato nel diritto tributario potrà aiutarti a risolvere:

  • un avviso di accertamento, atto già immediatamente esecutivo, per evitare che il Fisco attivi procedure esecutive (pignoramenti, ipoteche, espropriazioni). Un’attenta verifica dell’atto può consentire di individuare potenziali vizi idonei a invalidarlo, a partire da vizi “formali” (decadenza/competenza/sottoscrizione) fino a veri e propri vizi “di merito” (motivazione/prova). 
  • un invito a comparire, per evitare che il Fisco lo trasformi in un avviso di accertamento, applicando le sanzioni al 100%.

Attivati subito e contattaci, ti risponderemo entro 1 ora.

Risolvi il Debito Fiscale ora

Riduci dell’80% il debito fiscale

Novità Luglio 2022

Grazie al Nuovo Codice della Crisi puoi risolvere il debito maggiore di 500mila euro e pagare il restante 20% nell’arco di 4 o 5 anni

Gestiamo anche inviti a comparire, avvisi di accertamento, cartelle di pagamento, ipoteche, pignoramenti e intimazioni di pagamento maggiori di 100mila euro, riducendone l’importo fino ad eliminarlo al 100%

Accedi Ora Alla Tua Migliore Soluzione