Taglio del cuneo e innalzamento a 10mila euro del tetto al contante: le novità in tema fiscale

articolo a cura di:
Lodovico Poschi
Lodovico Poschi

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Taglio del cuneo fiscale e innalzamento del tetto all’uso di contante.

Dopo la fiducia alla Camera, Giorgia Meloni incassa anche quella del Senato e nel suo discorso in aula annuncia nuovi punti di politica economica e fiscale del programma di governo. 

Il cuneo fiscale, taglio di 5 punti

La neo premier lancia l’ennesima stoccata ai 5 stelle. “A chi brindava per l’abolizione della povertà – ricorda – e ci spiega che il salario minimo rischia di essere uno specchietto per le allodole, io rispondo che la soluzione per contrastare il lavoro povero è l’estensione dei contratti collettivi, oltre al taglio del cuneo di 5 punti per alzare tutti gli stipendi”.

Da qui si comincia per dare ossigeno alle fasce più deboli. Poi l’affondo: “In Italia la tassazione è al 46,5% – avverte Meloni – e se non partiamo dal taglio del cuneo fiscale i salari saranno sempre bassi”. 

E aggiunge rivolgendosi all’opposizione: “Voi siete d’accordo ma non lo avete fatto: quando il governo precedente aveva 8 miliardi a disposizione, FdI chiese il taglio del cuneo ma è stata fatta una scelta diversa”.

L’Impegno è arrivare progressivamente a un taglio fiscale di cinque punti. Due terzi ai lavoratori, un terzo alle aziende. “Naturalmente – ha aggiunto – sappiamo che questo ha un costo rilevante ed è quindi un impegno di medio-termine”. 

Il tetto all’uso del contante, innalzamento a 10mila euro

Dopo il taglio del cuneo fiscale la neo premier annuncia che il governo metterà mano all’uso del contante. E lo farà in senso letteralmente opposto rispetto alle indicazioni del precedente governo che aveva previsto di abbassare dal 2023 la soglia da 2mila a mille euro. Una stretta che dunque non ci sarà, anzi.

“Il tetto al contante – ha detto Meloni – non c’è in nessun paese, in particolare in Germania e in Austria perché non c’è correlazione tra intensità della circolazione del denaro liquido e la diffusione dell’economia sommersa e dell’evasione. La stretta sull’uso del contante non frena l’evasione e penalizza i poveri”. 

Meloni delinea le prime mosse del nuovo governo: flax tax incrementale (che di fatto è un premio “al merito” di chi si impegna per fare di più), con aliquota Irpef al 15% per redditi fino a 100mila euro.

E poi l’innalzamento del tetto all’uso del contante a 10 mila euro, come prevede una proposta di legge presentata dalla Lega, primo firmatario Alberto Bagnai, responsabile economico del Carroccio. 

“In attesa che questi provvedimenti siano adottati – ha aggiunto Meloni – lavoreremo con molta puntualità per aiutare imprese e famiglie recuperando risorse dagli extraprofitti e dall’extragettito, con una modifica delle norme già previste”. 

Alla Camera Giorgia Meloni aveva annunciato anche l’arrivo di una tregua fiscale (leggi qui), peraltro ancora da definire nei dettagli.

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