Crisi di liquidità, come affrontarla e trasformarla in opportunità… anche se il Fisco incombe!

articolo a cura di:
Fabrizio Condemi
Fabrizio Condemi

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Crisi di Liquidità - CFC Legal

Crisi di liquidità, come affrontarla e trasformarla in opportunità.

Il 2022 si presenta come un anno di sfida per chi fa impresa. Ciò già a partire da questi giorni perché sono 3 le questioni da affrontare: il rincaro bollette di energia elettrica, la conclusione della moratoria con gli Istituti di credito e la ripresa della riscossione.

Aspetto discusso in queste ore è proprio relativo alla conclusione della moratoria con gli Istituti di credito.

Con la fine delle misure di sostegno del Governo (saranno prorogate?), 700 mila imprese italiane saranno di fronte a una crisi di liquidità! 

Ammontano, infatti, a 311 miliardi di euro gli aiuti pubblici erogati alle banche per garantire i prestiti bancari atti a fronteggiare la pandemia.

La moratoria si è conclusa lo scorso 31 dicembre e non è stata rinnovata.

Oggi, a due anni dall’inizio dell’emergenza sanitaria, il bilancio dei prestiti garantiti mostra “cifre da capogiro”.

Questo si traduce in oltre 1,2 milioni di soggetti (famiglie ed imprese) che potrebbero trovarsi in enormi difficoltà finanziarie!

Crisi di Liquidità, Fine delle Moratorie: Allarme Rosso!

Le imprese italiane dovranno fare i conti con la fine delle moratorie, con le restrizioni sui finanziamenti e l’introduzione di una tassa occulta sotto forma di commissione. Senza parlare della ripresa della riscossione (qui le info e i video gratuiti che ti spiegano come gestire il debito fiscale).

La richiesta di aiuto al Governo parte proprio dalle  Banche. 

E’ del presidente dell’Abi, Antonio Patuelli , l’appello inoltrato a Mario Draghi: “Oltre un milione di imprese e famiglie potrebbero a breve trovarsi in grandissima difficoltà”.

Le notizie brutte non arrivano mai sole: Il FISCO scalda i motori!

La disposizione del decreto Fisco-Lavoro, che stabilisce l’inammissibilità dell’impugnazione dell’estratto di ruolo, rende non più impugnabili le cartelle nulle o inesistenti risultanti dall’estratto di ruolo (tranne che per alcuni casi inerenti i rapporti tra privato e PA). 

Di fatto il legislatore ha “eliminato” uno step posto a tutela del contribuente (qui il video che ti spiega le eccezioni che permettono l’impugnabilità dell’estratto di ruolo).

Attenzione alle intimazioni di pagamento entro 5 giorni! 

Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia), nel frattempo, ha ripreso la sua attività ai ritmi pre pandemici.

In quest’ottica, l’atto maggiormente notificato a chi fa impresa è l’intimazione di pagamento. 

Con esso, di fatto si “intima al debitore il pagamento del debito entro i successivi 5 giorni”.

Si, hai capito bene: l’intimazione di pagamento concede al contribuente imprenditore solo 5 giorni per pagare!

Insomma, un 2022 che sin dall’inizio evidenzia un aspetto: se è vero che alcun imprenditore può intervenire sul caro bollette o sulla fine della moratoria, lo è anche che può gestire il suo debito fiscale.

Soluzioni per uscire dalla crisi: prevenire è meglio che curare! 

In questo panorama non certamente roseo, l’imperativo è quello di non attendere!

Così come alle prime avvisaglie di malanno ti rechi dal medico specialista, così devi fare per “curare” la tua posizione con il Fisco, con Agenzia delle Entrate e Riscossione (Equitalia), con la crisi di liquidità, con gli aumenti dei costi fissi in arrivo!

Crisi di liquidità: come trasformarla in opportunità! 

Il 2022 può essere l’anno della tua svolta e non quella dell’inizio (o del conclamarsi) della tua Crisi d’impresa!

Per scongiurare questa seconda eventualità esistono vari strumenti in nostro possesso.

Valutare ogni cartella, ogni estratto di ruolo prima che diventi esigibile. Dal 15 novembre 2021, c’è anche un nuovo strumento preventivo: la composizione Negoziata della Crisi.

I benefici immediati della Composizione Negoziata della Crisi

Una volta che da imprenditore ti sei affidato ai professionisti del settore, verrà  presentata l’istanza alla CCIAA competente territorialmente, e si avvia la procedura con la segnalazione in visura camerale, una segnalazione di favore per la tua impresa e non più di ostacolo.

Se da un lato si bloccano tutti gli atti esecutivi contro la tua impresa, dall’altro lato si impedisce che i creditori possano interrompere unilateralmente commesse, contratti di ogni genere in tuo danno come imprenditore. 

Tutto ciò ti consente di avere garantita la continuità aziendale (per un periodo di 6/12 mesi).

Così potrai continuare ad operare regolarmente ed autonomamente in attesa che i tuoi consulenti riescano ad individuare le vie di fuga alla crisi.

Si pensi alle banche che non ti potranno revocare fidi, prestiti, mutui.

Tutto questo grazie ai tuoi medici dell’impresache cercheranno di risolvere definitivamente la probabile o futura crisi d’impresa.

Ricordalo sempre: uscire dalla crisi fiscale d’impresa, risolvere le problematiche col fisco e di liquidità della tua impresa si può!

La soluzione è agire subito e perché  prevenire è sempre meglio che curare”!

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