I costi antieconomici: quando il Fisco mette il naso nelle attività di sponsorizzazione

articolo a cura di:
Lodovico Poschi
Lodovico Poschi

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Costi Antieconomici
Costi antieconomici: quando il Fisco mette il naso nelle sponsorizzazioni

Il capitolo 5 del nuovo libro “Gestisci e risolvi con Agenzia delle Entrate per imprenditori”, scritto a quattro mani dal dott. Carlo Carmine e dall’Avv. Simone Forte, si sofferma sugli accertamenti del Fisco ed elenca le 5 + 1 contestazioni più frequenti di un avviso di accertamento (cosa succede se non me ne occupo).

E soprattutto ti spiega come metterti al riparo se sei un imprenditore

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Una delle contestazioni più frequenti riguarda i costi antieconomici

Un caso frequente di contestazione, i costi antieconomici per sponsorizzazioni

Cosa significa? Che spesso l’Agenzia delle Entrate non riconosce un costo realmente sostenuto perché ritenuto eccessivo o fuori mercato. E pertanto lo reputa non inerente all’attività svolta. 

Uno dei casi più frequenti riguarda i costi sostenuti per attività di sponsorizzazione

Ci sono capitati spesso casi di imprenditori che in sede di accertamento si sono visti recuperare a tassazione quei costi perché secondo il Fisco erano stati indebitamente dedotti perché non inquadrabili all’attività societaria. 

Avrai certamente sentito parlare del caso delle sponsorizzazioni rallystiche, che Agenzia delle Entrate ha ritenute operazioni antieconomiche. 

Il dubbio dunque sorge spontaneo: è giusto che il Fisco contesti una legittima scelta imprenditoriale? È lecita la contestazione di aver investito troppi soldi in attività di sponsorizzazione? 

E soprattutto, abbiamo strategie difensive per poterci difendere contro questo tipo di contestazioni?

Cosa dice la Giurisprudenza: il parere della Corte di Cassazione.

Difendersi dal Fisco non è un gioco. È un esercizio molto complesso, che ha bisogno di essere supportato dalla giurisprudenza perché quando si va in giudizio si deve sempre fare riferimento a sentenze della Cassazione e alla loro applicazione nei casi specifici. 

Se ti è stato contestato un costo anti-economico che invece sai essere corretto, contattaci e sarai richiamato in meno di un’ora da un professionista specializzato.

Torniamo al caso delle sponsorizzazioni. 

In una recente sentenza, la Corte di Cassazione (n. 6368/2021) ha affermato che, ai fini della qualificazione di un costo come indeducibile, “deve rinvenirsi una correlazione del costo di cui si tratta non in relazione ai ricavi, bensì in relazione all’attività imprenditoriale nel suo complesso, avuto riguardo all’oggetto dell’impresa […] escludendosi dal novero dei costi deducibili solo quelli che si collocano in una sfera estranea all’attività imprenditoriale.”

In sostanza, la Corte di Cassazione dà ragione al contribuente tutte le volte che l’attività di sponsorizzazione risulta compatibile con l’attività svolta. A nulla vale, quindi, la valutazione sulla antieconomicità della sponsorizzazione. 

Si tratta di una decisione che, come si dice in gergo, fa Giurisprudenza.

Con essa, infatti, si stabilisce che, anche se alla sponsorizzazione conseguono delle perdite fiscali, il costo può essere dedotto comunque in maniera legittima se compatibile con l’attività imprenditoriale svolta. 

Se vuoi farti assistere da un professionista qualificato in questo campo non esitare a contattarci.

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