Imprenditori sotto attacco, oggi si fallisce con un debito fiscale di 5 mila euro

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Lodovico Poschi
Lodovico Poschi

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Carlo Carmine, CFC Legal, Contenzioso Tributario, codice della crisi.png

L’altra faccia del codice della crisi d’impresa.

Con il codice della crisi si rischia di fallisce con 5 mila euro di debito fiscale.

In arrivo tantissime novità per gli imprenditori a causa dei nuovi alert imposti dal Fisco. Risultato? Oggi, anche con 5mila euro di debito tributario o previdenziale scattano degli alert che potrebbero portare all’istanza di fallimento.

È una novità sconvolgente, che rischia davvero di far precipitare una situazione già di per sé gravissima.

Carlo Carmine, presidente della CFC Legal, la prima azienda in ambito legale in Italia, si dice fortemente preoccupato. 

È una novità che nessuno di noi si aspettava – commenta – adesso più che mai a nessuno è consentito sbagliare anche la minima mossa.

Le piccole e medie imprese sono nell’occhio del ciclone: gli imprenditori lo sanno e i loro commercialisti si confrontano giorno per giorno con questi aspetti”.

Una vera mazzata per le imprese, ora è il momento di agire

Questa novità nel codice della crisi è una vera mazzata in un momento drammatico.

Prima la crisi dovuta alla pandemia, poi l’aumento dei costi energetici e delle materie prime a causa del conflitto russo-ucraino. 

Eppure, le nuove regole del Codice della crisi non lasciano spazio ad alcuna interpretazione: oggi con 5mila euro di debiti previdenziali e tributari si fallisce.

Gli imprenditori hanno bisogno di un supporto qualificato per non veder crollare la solidità di una qualsiasi pmi.

Anche i loro commercialisti hanno bisogno di essere aiutati per fare le scelte giuste e non perdere credibilità agli occhi dell’imprenditore.

Il network commercialisti, meno responsabilità per tutti

Il network commercialisti Garanti dell’Imprenditore è nato con questo obiettivo: affrontare e risolvere le crisi d’impresa con meno responsabilità per tutti (per avere informazioni vai a questo link: robertob126.sg-host.com/network-commercialisti).

“Ero commercialista e oggi, da imprenditore, so bene quanto sia difficile scegliere il professionista specializzato. Se sei imprenditore o commercialista – spiega Carlo – sai benissimo che potrebbero esserci anche risvolti di natura penale dietro una gestione errata del debito fiscale e commerciale.

Ho sempre considerato imprenditori e pmi come la spina dorsale della nostra economia, ma queste oggi sono in difficoltà e i primi a farne le spese potrebbero essere addirittura i commercialisti che ne seguono le questioni contabili e fiscali”.

Carlo Carmine ha ribadito questi concetti più volte, anche nell’intervista che gli è valsa la copertina Forbes Italia, nel 2022, quale eccellenza del legal per il secondo anno consecutivo.

“Essere al fianco delle pmi nella gestione contabile e nella consulenza è un grande onore e al contempo una grande responsabilità.

Credo che questo lo sappiano bene i commercialisti che, spesso a fronte di compensi contenuti, con mille preoccupazioni si ritrovano a gestire un cliente con situazione debitoria rilevante, tra debito fiscale e commerciale, con risvolti che possono essere anche di natura penale, non solo per l’azienda ma anche per il professionista stesso”.

Pmi alle prese con un’enorme pressione fiscale e contributiva

Oggi le pmi fanno i conti ancora con le crisi degli anni 2000 e vivono ormai da tempo, dati alla mano, con una pressione fiscale e contributiva pari a circa il 65%.

A questo si aggiunga il costo della burocrazia superiore ai 250 miliardi di euro e, non ultimo, uno stock di debiti della pubblica amministrazione, verso i fornitori privati, che sfiora i 60 miliardi di euro.

Nel mentre, lato Rottamazione Ter, circa il 50% dei richiedenti non ha saldato il pagamento a maggio 2022 e oggi rischia il patrimonio.

Poi ci sono oltre mezzo milione di controlli dell’Agenzia delle Entrate mentre Ruffini annuncia di voler recuperare 18 miliardi di euro dagli oltre 16 milioni di debitori in Italia.

Un quadro drammatico che ha accelerato la nascita del network dei commercialisti CFC, una rete di professionisti al fianco degli imprenditori per gestire e risolvere la crisi fiscale d’impresa. 

Con il codice della crisi nuove strategie per gestire il debito fiscale della tua impresa

Aderendo allo stesso, ogni commercialista avrà l’opportunità di poter offrire una soluzione per il Contenzioso Tributario con Agenzia delle Entrate e la ex Equitalia.

Questo grazie alle nuove Strategie per Ridurre il Debito Fiscale, Commerciale e Bancario grazie al Concordato preventivo e i Nuovissimi Piani di Ristrutturazione soggetti a Omologazione (PRO) con la Transazione Fiscale.

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