Cartelle esattoriali e nuova rottamazione 2023: ci rientra anche la tua cartella?

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Stefano Aiello
Stefano Aiello

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Cartelle esattoriali rottamazione 2023: come funzionerà?

Con il nuovo Governo Meloni ci sarà una nuova sanatoria per le cartelle di pagamento anche nel 2023, ma cosa riguarda nello specifico? 

In seguito alle elezioni anticipate avvenute il 25 Settembre del 2022, Giorgia Meloni ha dato l’impressione di voler dare vita ad una nuova edizione di rottamazione, saldo e stralcio: in breve, una nuova sanatoria delle cartelle di pagamento. E così è stato.

Questa rappresenta a tutti gli effetti una nuova fase, del tutto positiva, per far fronte alla grave situazione economica che si è abbattuta sul nostro Paese e che ha colpito imprenditori e aziende italiane.

Nel 2022 è stato registrato il tasso di inflazione record che ha toccato il 12%, un aumento dei costi di bollette e materie prime mai visto prima e i prezzi che non sembrano voler rientrare alla normalità, ma che invece continuano ad aumentare esponenzialmente il loro valore di mercato. 

La sanatoria per le rate in scadenza nel 2022

Il 30 novembre 2022 scade la sanatoria cartelle del 2022 con i 5 giorni di tolleranza previsti dal decreto sostegni ter, convertito in legge n.25 del 2022. 

Per le rate delle cartelle di pagamento in scadenza dell’anno 2022 e non pagate, non si decade dalla rottamazione ter solo se il pagamento viene fatto entro il 30 novembre del 2022. 

Questa data, però, potrà slittare fino al 5 dicembre grazie all’applicazione dei 5 giorni di tolleranza che sono previsti dall’articolo 3 comma 14-bis, del decreto legge n. 119 del 2018. 

Fra queste ci riferiamo a quelle cartelle di pagamento per la cui ammissione alla rottamazione erano previste le seguenti scadenze: 

  • 28 Febbraio 2022 
  • 31 Maggio 2022 
  • 31 Luglio 2022 
  • 30 Novembre 2022 

In ogni caso è importante ricordare che il mancato rispetto della data del 5 dicembre 2022 causerà la decadenza dal beneficio. 

La rottamazione delle rate 2020 e 2021

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Il medesimo decreto Sostegni ter, prevedeva inoltre una sanatoria cartelle anche per le rate del 2020 e del 2021, in base alla quale erano previste: 

  1. Per le rate 2020, il pagamento era considerato tempestivo solo se effettuato integralmente entro il 30 Aprile 2022, data che poi è slittata al 9 maggio in applicazione dei giorni di tolleranza; 
  2. Per le rate 2021, il pagamento era considerato tempestivo solo se effettuato integralmente entro il 31 Luglio 2022, che in applicazione dei giorni di tolleranza, è slittato l’8 Agosto. 

Il mancato pagamento entro le date citate comporta la decadenza dal beneficio della sanatoria cartelle

Cartelle esattoriali e nuova rottamazione per il 2023

Una nuova idea sarebbe quella di inserire una nuova edizione della rottamazione delle cartelle anche per il 2023.  

Dovrebbe essere una “tregua fiscale” a due vie:

  • prima via: per debiti fino a 1.000 euro, è previsto l’annullamento totale; in tal caso l’oggetto dello “sgravio automatico” sarebbero le cartelle di pagamento fino al 2015;
  • seconda via: per debiti superiori a 1.000 euro, sarebbe previsto il pagamento integrale delle imposte, con sanzioni e interessi versate solo nei limiti del 5%, 

Questa nuova edizione della rottamazione, è stata inserita nella legge del bilancio 2023, che il governo dovrà approvare per fine anno. 

Precisiamo inoltre che la versione definitiva che sarà approvata, potrebbe cambiare negli importi e nelle modalità rispetto a quanto emerge attualmente. 

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