Si possono cestinare le cartelle esattoriali fino a mille euro, ma come risolvere un debito superiore a 100mila euro?

articolo a cura di:
Lodovico Poschi
Lodovico Poschi

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cartelle esattoriali fino a mille euro

Tregua fiscale per le cartelle esattoriali fino a mille euro. La voce si rincorreva da un paio di settimane ma adesso il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo ha confermato tutto durante la trasmissione “Quarta Repubblica”

Questa massa di cartelle c’è – ha spiegato Leo – perché nel corso del tempo si sono avvicendati tanti provvedimenti in base ai quali, dopo l’iter che parte dagli avvisi di accertamento spesso non onorati dai contribuenti, si traducono in cartelle esattoriali: in tutto 1.132 miliardi. Di questi, la Corte dei conti ci dice che se ne possono riscuotere solo il 6-7%”.

La mini sanatoria sarà dunque inserita nella prossima legge di bilancio. Riguarderà le cartelle esattoriali fino a mille euro che dunque, parole del viceministro,potranno essere cestinate”.

“In una situazione normale – ha continuato – si dovrebbe togliere di mezzo questa massa di cartelle non riscuotibili. Ad esempio ci sono delle cartelle che hanno raggiunto i deceduti e purtroppo non possono più essere onorate oppure altre che riguardano soggetti che non possono più adempiere alle loro obbligazioni tributarie: queste cartelle vanno necessariamente tolte di mezzo”.

Cartelle esattoriali fino a mille euro. Niente condoni, un provvedimento che conviene allo Stato

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Poi ci sono tutte le altre, su cui bisogna fare una selezione.

“Nel caso di cartelle esattoriali fino a 1000 euro – ha detto il viceministro – i costi di riscossione sono più elevati rispetto a quello che si può riscuotere. Se la cartella è di 800 euro il costo di riscossione è molto più elevato. Pensiamo alle cartelle sino al 2015, che vennero azzerate con un provvedimento analogo adottato dal 2000 al 2010.

Bene, se portiamo quella data e la spostiamo in avanti al 2015, tutte le cartelle di un valore inferiore a 1000 euro possono essere cestinate. E non perché vogliamo fare condoni – ha concluso -, ma perché gli oneri di riscossione sono più elevati”.

Questa sanatoria è finalizzata a migliorare la situazione del magazzino dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ingolfato ormai da anni con cartelle riferite a debiti inesigibili. Oppure, come nel caso di importi sotto i 100 euro, costi di riscossione che risultano più alti dei benefici. 

Ma resta l’allarme per una situazione che al momento rischia di esplodere. Uno studio pubblicato di recente ha fatto emergere che un’impresa su cinque non è in grado di rimborsare i propri debiti con il Fisco. 

Perché il vero nodo da sciogliere riguarda i debiti sopra i 100 mila euro.

La transazione fiscale per ridurre il debito fino all’80%

Per gli imprenditori che hanno debiti fiscali superiori a 100 mila euro qualunque rottamazione o tregua fiscale che dir si voglia non sarà mai davvero risolutiva come la Transazione Fiscale (guarda il video realizzato da Carlo Carmine).

Infatti, da quando l’Agenzia delle Entrate non ha più il potere di veto nei confronti della Transazione Fiscale proposta dall’imprenditore siamo passati da una situazione di pericolo per un’azienda ad una grande opportunità da riuscire a cogliere. 

Questo strumento, che elimina anche pericolose conseguenze di carattere penale, è in grado di ridurre il Debito Fiscale e Commerciale superiore dell’80% e pagare il restante 20% in 4 o 5 anni. Ed oggi è davvero accessibile perché non occorre più l’assenso dell’ente riscossore per avere l’omologa dal Tribunale. 

La Transazione Fiscale è una grande conquista e sarà sempre più utilizzata dagli imprenditori che intendono chiudere i loro conti col Fisco e dare nuovo impulso alla propria azienda, tornando ad essere “Imprenditori liberi e contribuenti sani” come ama dire Carlo Carmine, presidente di CFC Crisi Fiscale d’Impresa. 

Con un team esperto al tuo fianco, potrai Risolvere la Crisi Fiscale d’Impresa, fino a ridurre il debito fiscale e commerciale superiore a 500mila euro anche dell’80%, con la possibilità di pagare il restante 20% nell’arco di 4 o 5 anni.

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