Avviso di accertamento, cosa succede se non me ne occupo?

articolo a cura di:
Lodovico Poschi
Lodovico Poschi

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Cosa succede se non mi occupo di un avviso di accertamento

Avviso di accertamento, cosa succede se non me ne occupo.

Sei un imprenditore e hai un debito col Fisco superiore ai 100 mila euro e non sai cosa fare per risolverlo? Pensi che l’unica via di uscita sia pagare quanto ti viene richiesto senza difenderti?

In realtà, qualunque atto che ricevi da Agenzia delle Entrate è impugnabile da parte del contribuente per presentare un ricorso (qui, ad esempio, il video con i 3 vizi che annullano l’avviso di accertamento). 

Ma qui sta il punto. Per avere chance di successo nella fase di contenzioso è necessario che l’opposizione sia inattaccabile sotto l’aspetto tecnico e giuridico. Solo in questo caso avrai gli strumenti giusti per conoscere in modo chiaro, e con l’aiuto di uno specialista, il come gestire avviso di accertamento.

Ti occorre quindi l’occhio clinico di un professionista specializzato che possa aiutarti a valutare la tua posizione debitoria e metterti nelle mani di un professionista con grande esperienza. 

Avviso di accertamento, cosa succede se non me ne occupo?

Nel momento in cui riceve un avviso di accertamento, l’imprenditore ha davanti due strade: impugnare l’atto e andare in giudizio, accettarlo e pagare le somme richieste.

Ovviamente abbiamo una terza possibilità: lasciar passare del tempo senza impugnare l’avviso nei tempi imposti dalle legge. 

Saremmo portati a pensare che, trascorsi i termini per l’impugnazione, si avvierebbe l’iter della riscossione con la successiva notifica della cartella di pagamento (Perché si possono annullare? leggi qui)

Ma in realtà cosa succede se non mi occupo di un avviso di accertamento?

Trascorsi i tempi per l’impugnazione e con la presa in carico da parte dell’agente della riscossione, senza preavviso da parte degli uffici e da un momento all’altro partono le azioni esecutive (pignoramenti iscrizioni ipotecarie, fermi amministrativi ecc.).

Come gestire avviso di accertamento, il percorso giudiziale come valido strumento di difesa

La nostra ventennale esperienza ci insegna che, per quanto possa sembrare complesso e incerto il percorso giudiziale, ad oggi il contenzioso rimane lo strumento che ti consente di avere le chance più concrete di ottenere il miglior risultato.

La casistica, del resto, è della nostra parte: lo stesso MEF ha reso noto che 1 volta su 2 il contribuente che ricorre in giudizio riesce ad annullare del tutto o parzialmente il suo debito col Fisco. 

Bene, siamo certi di averti convinto su almeno un punto, soprattutto perché “come gestire avviso di accertamento” deve essere il solo “sussulto” alla ricezione dello stesso. Non arrenderti.

La partita col Fisco finisce solo quando avrai deciso di giocarla sino in fondo.

Arrendersi e pagare non è mai la scelta migliore e sai perché? Anche il Fisco commette errori e tu, affiancato da un professionista esperto e specializzato, devi essere pronto a intercettarli e mettere in campo la strategia difensiva.

Non aspettare quando hai un debito fiscale!

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