Avvisi Bonari: lo sprint finale del 2021

articolo a cura di:
Giovanni Perilli
Giovanni Perilli

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Avvisi Bonari

Avvisi Bonari: lo sprint finale del 2021

È notizia di questi giorni il nuovo periodo di accertamento, a carico dei committenti pubblici e privati, da parte dell’inps.

Il controllo che interesserà l’anno 2020 e precedenti (non prescritti), comprenderà:

l’omesso pagamento, totale o parziale, dei contributi;

– le sanzioni civili calcolate su omissioni (ritardo dei pagamenti) o evasioni (omissione o falsificazione del pagamento) contributive.

Perciò, tutti i datori di lavoro che non hanno versato i contributi relativi alla denuncia UniEmens (dichiarazione retributiva e contributiva) dei propri lavoratori, per l’anno 2020 o anni precedenti, devono tenersi pronti a ricevere entro fine anno gli «avvisi bonari», quale ultimo avvertimento e atto d’interruzione della prescrizione.

 

Avvisi Bonari: Di cosa parliamo

L’avviso bonario è una comunicazione con la quale l’Agenzia delle Entrate informa il contribuente del controllo effettuato sulla sua dichiarazione dei redditi, evidenziando eventuali imposte e contributi che non risultano pagati.

Come abbiamo già detto in questo articolo, risolvere si può, se ci si fa aiutare da uno specialista qualificato.

Attenzione, nel caso di mancato pagamento entro il termine di 30 giorni dal ricevimento dell’avviso bonario, l’Amministrazione finanziaria provvede alla conseguente iscrizione a ruolo e  successiva notifica dell’avviso di addebito.

 

Avvisi Bonari: Come risolvere 

Ricordiamo che gestire la notifica dell’avviso bonario è possibile con l’aiuto di un professionista. 

È infatti possibile verificare l’effettivo invio di dati o denunce di compensi errati o omessi e procedere con la correzione e il successivo nuovo invio. Ciò permette di evitare di ricevere il successivo avviso di addebito che da invece avvio alla vera e propria procedura di riscossione dopo il termine di 60 giorni. 

 

Quella che si pensava potesse essere una futura accelerata sul fronte “recupero” da parte del Fisco è già realtà.

Per questo motivo, il consiglio è di verificare e gestire il debito fiscale quanto prima, facendosi aiutare da professionisti esperti e specializzati.

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