Si può annullare una cartella esattoriale? Ecco cosa devi sapere

articolo a cura di:
Stefano Aiello
Stefano Aiello

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annullare una cartella esattoriale come si fa

Annullare una cartella esattoriale, cosa devi sapere a riguardo

Annullare una cartella esattoriale è possibile, ma bisogna essere tempestivi e, soprattutto, conoscerne i possibili vizi.

L’offensiva del Fisco è sempre più forte contro imprenditori e società, tuttavia ci sono diversi vizi di forma che potrebbero portare all’annullamento di migliaia di cartelle di pagamento a seguito di ricorso dinanzi al Giudice tributario. 

Ma cosa sta succedendo?

Vediamolo insieme.

Devi sapere che fino a oggi l’Agenzia delle Entrate – Riscossione era solita notificare i propri atti (cartelle esattoriali, intimazioni di pagamento..) spedendo la PEC da un indirizzo non valido, in quanto non iscritto in nessun registro pubblico (IPA, REGINDE o INI-PEC).

In questi casi è stato possibile ottenere l’annullamento totale dell’atto e della pretesa in esso contenuta facendo leva proprio su tale vizio di notifica, di cui, ovviamente, il contribuente non può e non deve pagare le conseguenze.

Come avvenuto a un imprenditore umbro, che è riuscito a farsi annullare cartelle esattoriali per un importo totale di un milione e 400 mila euro

Fino a poche settimane fa, l’Agenzia delle Entrate Riscossione si è sempre difesa in giudizio sostenendo che l’articolo 3 bis della legge 53/1994 (che impone alla P.A. di avvalersi solo di indirizzi PEC preventivamente iscritti nei pubblici registri) non si applicherebbe agli atti della Riscossione. 

Solo a seguito di svariate sentenze che hanno dato ragione al contribuente, il Fisco ha deciso di correre ai ripari, pubblicando tutti gli indirizzi PEC usati per le notificazioni. 

È evidente che tale repentino cambio di rotta dell’Agenzia delle Entrate non ha fatto altro che confermare l’illegittimità delle precedenti notificazioni PEC e la bontà delle strategie difensive degli imprenditori.

Trattasi, in poche parole, di una vera e propria “ammissione di colpa” da parte dell’Agente della Riscossione. 

Esistono tuttavia molti altri motivi che annullano la cartella esattoriale. Vediamoli insieme.

Annullare una cartella esattoriale: decadenza del potere di notificazione

Spesso capita che l’Agenzia delle Entrate Riscossione invii una cartella di pagamento dopo aver superato il termine massimo per poterlo fare (art. 25 del D.P.R. n. 602/1973). Questo significa che quella cartella deve considerarsi illegittima per intervenuta decadenza e, quindi, meritevole di essere annullata dal Giudice tributario.

Infatti, in questo caso il debito non dovrebbe essere pagato, ma, per fare ciò, sarà necessario presentare un ricorso

In sostanza, l’annullamento della cartella per decadenza non è automatico.

Questo è un aspetto davvero importante perché un debito, soprattutto se di rilevante importo, potrà essere eliminato solo attivando il relativo contenzioso.

Prescrizione del diritto di credito erariale

I debiti pregressi con l’Agenzia delle Entrate Riscossione possono finire in prescrizione se sono passati più di cinque/dieci anni dal giorno della ricezione della cartella.

Notifica a mezzo PEC non pubbliche

Come anticipato prima, la notifica delle cartelle di pagamento tramite PEC non registrate può portare all’annullamento totale dell’atto della riscossione, ne avevamo parlato anche in questo articolo.

Solo analizzando la notifica via PEC si può scoprire se è possibile annullare la cartella esattoriale e, quindi, vincere il contenzioso.

Vizio di motivazione: il calcolo degli interessi

Capita spesso che le cartelle esattoriali non siano adeguatamente motivate, con particolare riferimento alle modalità di calcolo degli interessi o degli importi da pagare. Anche questo permette di eliminare, anche solo in parte, la pretesa erariale.

Notifica irregolare della cartella esattoriale

Può sembrare strano ma capita molto spesso che le notifiche non avvengano seguendo la corretta procedura legale. Se, ad esempio, c’è stato un cambio di residenza registrato solo presso l’anagrafe del Comune ma non ancora trasmesso all’Anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate, la cartella esattoriale notificata al vecchio indirizzo potrebbe essere annullata.

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