L’accertamento fiscale come procedura di controllo, come annullare in anticipo un avviso di accertamento

articolo a cura di:
Lodovico Poschi
Lodovico Poschi

pubblicazione:

Come Annullare in Anticipo un Avviso di Accertamento

L’Accertamento fiscale come procedura di controllo.

Con accertamento fiscale si intendono tutte le attività, i poteri e le procedure di controllo sul contribuente che Agenzia delle entrate e Guardia di Finanza mettono in campo per contrastare evasione ed elusione fiscale.

Si tratta di una vera e propria “procedura amministrativa” e, come tale, si può suddividere in quattro fasi caratterizzate da atti e operazioni tipiche che troverai spiegate nel 2° capitolo del nuovo libro “Gestisci e risolvi con l’Agenzia delle Entrate per imprenditori “, a cura del Dott. Carlo Carmine e dell’Avv. Simone Forte. (scopri qui come scaricarlo).   

Questa attività consente ad Agenzia delle Entrate di emettere un provvedimento amministrativo: il c.d. avviso di accertamento (ecco le cinque categorie a rischio: leggi qui)

L’importanza della fase istruttoria nella procedura di controllo. 

La fase istruttoria della procedura di controllo è quella nella quale si acquisiscono e si valutano tutti gli elementi idonei a giustificare la pretesa fiscale.

Come facilmente intuibile, questa fase è particolarmente delicata perché incombe sull’Ufficio l’onere di acquisire gli elementi comprovanti la presunta evasione o l’elusione fiscale.

Presunta, appunto. Perché in mancanza della prova, l’avviso di accertamento sarà infondato e, quindi, suscettibile di annullamento da parte del Giudice tributario.

Accertamento fiscale, procedura di controllo più o meno aggressiva.

Nella fase di accertamento, l’Agenzia delle Entrate dispone di molti strumenti per controllare il singolo contribuente.

Esistono modalità più o meno aggressive con le quali il Fisco decide di svolgere il controllo. Si va dal controllo “in azienda” all’invio di una richiesta di documenti, per arrivare alla notificazione di un semplice “avviso bonario” (leggi qui tutti i segreti su come rispondere).

Ma non è questo che conta. Ciò che può fare la differenza, indirizzando l’esito dell’accertamento a tuo favore, è farsi assistere da un professionista con esperienza in materia in grado di far emergere anche una singola irregolarità emersa durante la procedura.

Ecco un esempio.

Come avviene in tutti i settori nei quali la Pubblica Amministrazione si muove attraverso poteri “discrezionali”, la libertà di scelta concessa non è assoluta e non può risolversi in un mero arbitrio. In parole povere, la legge prevede diversi vincoli nella scelta dei poteri istruttori da utilizzare.

È utile sapere che, in caso di violazione di questi vincoli da parte dell’Agenzia delle Entrate, per l’imprenditore sotto accertamento esiste la possibilità di andare in giudizio tramite un professionista specializzato allo scopo di annullare l’avviso ricevuto.

Contattaci e ti faremo chiamare da un difensore patrimoniale in meno di un’ora

È il momento di agire per mettere in campo la tua strategia difensiva.

Possiamo quindi sintetizzare che la procedura di controllo è l’anticamera dell’avviso di accertamento, l’atto che successivamente giustifica la pretesa fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Qui, il contribuente ha il diritto di conoscere le ragioni che hanno giustificato il controllo dell’oggetto che lo riguarda e, soprattutto, ha piena facoltà di farsi assistere da un consulente abilitato alla difesa dinanzi agli organi di giustizia tributaria.

Ed è soprattutto in questa fase che possono nascere molti dei vizi sostanziali e formali che ci permettono di aiutare gli imprenditori che si rivolgono alla nostra struttura per impugnare l’avviso di accertamento e annullarlo.

Per questo motivo avere al fianco un  professionista con esperienza permette di far emergere errori apparentemente insignificanti, ma che, invece, diventano fondamentali per una corretta ed efficace strategia difensiva. 

Spero di averti convinto a non sottovalutare mai la procedura di accertamento, sin dalla fase istruttoria, cioè dalle prime battute.

Sottovalutare anche una semplice richiesta di documenti, infatti, potrebbe rivelarsi “fatale”!

Se vuoi gestire il tuo debito, clicca qui.

Gestisci e Risolvi con Agenzia delle Entrate

Riduci dell’80% il debito fiscale

Novità Luglio 2022

Grazie al Nuovo Codice della Crisi puoi risolvere il debito maggiore di 500mila euro e pagare il restante 20% nell’arco di 4 o 5 anni

Gestiamo anche inviti a comparire, avvisi di accertamento, cartelle di pagamento, ipoteche, pignoramenti e intimazioni di pagamento maggiori di 100mila euro, riducendone l’importo fino ad eliminarlo al 100%

Accedi Ora Alla Tua Migliore Soluzione